Il sindaco di Gravellona Toce Gianni Morandi, tirato in ballo da Fratelli d’Italia e Lega dopo il Vco Pride di domenica, risponde per le rime. “Inizio con il dire che la manifestazione di domenica è stata una bellissima festa pacifica e colorata, con una grande partecipazione di persone felici e rispettose dell’ambiente e delle altre persone. Non avevo mai partecipato ad un Pride e sono stato colpito da tanto entusiasmo e tanta umanità, ci sono stati tanti momenti di emozione pura, per tantissime ragioni, e quindi ringrazio nuovamente tutti i partecipanti. Tornando al comunicato di FdI e Lega, per prima cosa invito gli esponenti dei due partiti di governo a leggere attentamente il testo del mio intervento, che è pubblicato sulla mia pagina, perché è esattamente di quell’intervento che io rispondo direttamente e confermo ogni parola. In secondo luogo voglio precisare che non è mia abitudine ospitare eventi, di cui è chiarissima l’ispirazione, dando il patrocinio e il sostegno per poi pretendere di condizionare o censurare i contenuti degli interventi di tutti coloro che l’organizzazione decide di invitare a parlare”.
“Sono molto colpito - prosegue Morandi - dalla sensibilità degli amici di FdI e Lega che sono rimasti turbati dalla connotazione politica di alcuni interventi. Voglio quindi cogliere l’occasione per esprimere il mio turbamento, in qualità di cittadino e di sindaco, visto che sono circa 4 anni che osservo la nostra (o dovrei dire il nostro) Presidente del Consiglio intervenire in ambito pubblico assumendo sempre toni da comizio politico-elettorale senza mai sottrarsi alla tentazione di denigrare le opposizioni e attaccare pesantemente tutta quella parte di elettorato che non considera suo. Vi confesso che l’ho ascoltata tante volte con attenzione con un filo di speranza di poterla sentire qualche volta davvero parlare come la nostra Presidente del Consiglio, anche nostra, di noi che non l’abbiamo votata, anche di noi sindaci che, pur essendo onestamente connotati diversamente dal punto di vista politico, siamo pur sempre rappresentanti delle istituzioni esattamente come lei, seppur ad un livello infinitamente più basso. E invece la mia speranza è sempre stata delusa, perché lei non fa mai il minimo sforzo per nascondere che si rivolge soltanto ai suoi con il risultato, forse voluto, di continuare ad accentuare quella polarizzazione sempre più dannosa fra cittadini che considera suoi e gli altri. Nel mio piccolo ruolo ho sempre cercato di rivolgermi allo stesso modo a tutti, e per fare questo non ho nemmeno dovuto negare le mie idee o rinnegare la mia appartenenza politica che tutti conoscono, ma per la quale non sento il bisogno di inveire ad ogni occasione contro i miei oppositori. Quindi, cari amici di FdI, non fingete stupore per quello che è stato detto da qualcuno dal palco del Pride e state pur tranquilli che Giorgia Meloni non ha bisogno della vostra difesa, si difende benissimo da sola; e non pretendete censure da parte mia, rileggetevi il mio intervento e al prossimo Pride, se ci tenete alla difesa dei diritti, partecipate anche voi e magari per qualche momento tornerete a sorridere e sarete meno tristi”, conclude Morandi.