Attualità - 09 ottobre 2026, 18:20

Salute mentale, in Piemonte oltre 33mila persone assistite: cresce l’attenzione sul disagio giovanile

Domani, 10 ottobre, la Giornata Mondiale della Salute Mentale. Riboldi: “Fondamentale intercettare precocemente i segnali di disagio e rafforzare la rete di sostegno”

Prevenire il disagio psicologico, riconoscerne tempestivamente i segnali e costruire una rete di sostegno capace di accompagnare le persone nei percorsi di cura. Sono questi i temi al centro della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra domani, sabato 10 ottobre, con numerose iniziative organizzate anche in Piemonte.

Quest'anno l'attenzione si concentra in particolare sulla salute mentale dei giovani, una fascia della popolazione sempre più esposta a forme di disagio complesse, spesso legate a difficoltà relazionali, isolamento e comportamenti a rischio.

Secondo i dati contenuti nella relazione annuale 2026 di IRES Piemonte, nel 2024 i Dipartimenti di Salute Mentale della regione hanno assistito 33.224 persone, di cui 3.311 giovani tra i 18 e i 24 anni. Nella stessa fascia d'età sono stati 1.436 i nuovi utenti presi in carico dai servizi.

Un ulteriore elemento di attenzione arriva dalla sorveglianza HBSC 2022, secondo cui il 28,2% degli adolescenti piemontesi presenta un basso livello di soddisfazione per la propria vita.

Tra le problematiche che interessano maggiormente i ragazzi emergono bullismo e cyberbullismo, utilizzo problematico dei social network, isolamento sociale, ritiro dalle relazioni e comportamenti a rischio collegati al consumo di alcol, sostanze e gioco d'azzardo.

“La salute mentale è una delle grandi sfide che il nostro sistema sanitario deve affrontare e i dati sui giovani ci dicono con chiarezza quanto sia importante riuscire a intercettare il disagio prima che diventi una condizione più grave”, sottolinea l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.

“Significa lavorare sulla prevenzione, sulla prossimità e sulla capacità dei servizi di fare rete con le famiglie, la scuola, il mondo sociale e le associazioni. Ma significa anche garantire continuità nella presa in carico di chi sta attraversando una situazione di particolare fragilità”.

Particolare attenzione viene riservata anche alla continuità delle cure dopo episodi di grave sofferenza psicologica. Uno studio condotto in Piemonte su 510 adolescenti e giovani adulti tra i 12 e i 29 anni, ricoverati o trattati in Pronto Soccorso dopo un tentativo di suicidio, ha evidenziato quanto sia delicato il periodo successivo alla dimissione.

Tra coloro che hanno compiuto un nuovo tentativo, il 57% degli episodi si è verificato entro i primi tre mesi e un ulteriore 20% tra il quarto e il sesto mese. Dati che sottolineano l'importanza di garantire un'assistenza tempestiva, un adeguato percorso terapeutico e un monitoraggio costante nel tempo.

L'obiettivo è rafforzare la collaborazione tra servizi sanitari, famiglie, scuole, servizi sociali e associazioni, affinché nessuno venga lasciato solo di fronte a una situazione di fragilità.

“La Giornata Mondiale della Salute Mentale ci offre l'occasione per parlare di questi temi fuori dai luoghi di cura, incontrando direttamente i cittadini e soprattutto i ragazzi”, aggiunge Riboldi. “Conoscere i servizi, sapere a chi rivolgersi e chiedere aiuto senza paura o stigma rappresentano già un primo fondamentale passo”.

Redazione