Accordo tra Regione e sindacati sullo sblocco del turn over del personale sanitario piemontese, ma NurSind e Nursing Up avvertono: "non ritiriamo ancora lo stato di mobilitazione". Dopo la rottura delle trattative, questa mattina è uscito un risultato parzialmente positivo dal tavolo di confronto che si è svolto al Grattacielo, al quale hanno preso parte le due organizzazioni sindacali e la Cisl Fp.
Cirio e Riboldi a Bruxelles per liste d'attesa
"Bisogna sottolineare - ha chiarito Francesco Coppolella del Nursind - la bontà della volontà politica che ha ascoltato le nostre richieste, convocando nel giro di 24 ore un confronto". In videocollegamento il governatore Alberto Cirio che, insieme all'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi è volato a Bruxelles per fare capire se si può destinare parte del Fondo sociale europeo all'abbattimento delle liste d'attesa. Un altro tema caldo per la sanità piemontese.
Sblocco turn over
Nel frattempo Nursind e Nursing up hanno sottoscritto con la Regione l'accordo che prevede lo sblocco del turn over: ora le diverse Asl possono procedere alle assunzioni, tenendo conto del tetto di spesa. Tra le aziende con maggiori problematiche quella di Alessandria, dove nelle scorse settimane è stato proclamato lo stato di agitazione.
"Se non fosse stato sbloccato il turn over, - avverte Claudio Delli Carri del Nursing up - a fine anno avremmo avuto delle grosse carenze di personale. Non ritiriamo però lo stato mobilitazione, se non ci danno tutto quello che è stato chiesto".
Sul fronte dei numeri, la firma di oggi consente di assumere 1.500 infermieri: di questi però 1.250 sono già nel sistema. Concretamente, i nuovi ingressi saranno circa 250/300. Ampliando lo sguardo, per colmare il deficit tra nuove Case di Comunità ed assistenza domiciliare mancano all'appello circa 7mila persone.
Centrali del 118
Altra parte dell'accordo è quella legata al welfare aziendale. C'era infatti la necessità di andare incontro alle richieste dei lavoratori del 118: entro il 2027, nelle quattro aziende che ospitano le Centrali Operative, verranno equiparati gli incentivi previsti per questa categoria.
"Il risultato sul 118 è un punto di partenza, non di arrivo. Continueremo a presidiare il confronto affinché gli impegni diventino risultati effettivi e arrivino risposte concrete sulle criticità della sanità pubblica", conclude Alessandro Bertaina, segretario regionale CISL FP Piemonte.
Richieste al tavolo
Tra le richieste ancora rimaste sul tavolo il miglioramento della remunerazione delle prestazioni aggiuntive, il riconoscimento dell'indennità DEA per gli OSS e le altre figure sanitarie interessate, piani occupazionali efficaci per contrastare la carenza di infermieri e incentivi economici per trattenere i professionisti nel servizio sanitario pubblico. Fondamentale anche investire sul personale amministrativo, alleggerendo il carico di lavoro che grava sui sanitari.