Il Verbano-Cusio-Ossola è la provincia piemontese dove assicurare un'automobile costa meno. A settembre 2026 il premio medio Rc auto si è attestato a 353,40 euro, il valore più basso tra le otto province della regione.
A rilevarlo è l'Osservatorio assicurativo di Segugio.it, che ha pubblicato i dati aggiornati sull'andamento dei prezzi delle polizze auto.
Il costo medio nel Vco risulta inferiore di 123,36 euro rispetto alla media piemontese, pari a 476,76 euro. Ancora più marcata la differenza con il dato nazionale, che raggiunge i 487,44 euro: assicurare un'automobile nel Verbano-Cusio-Ossola costa mediamente 134,04 euro in meno rispetto alla media italiana.
Il primato regionale non significa, però, che i prezzi siano diminuiti. Rispetto a settembre 2025, infatti, il premio medio nel Vco è aumentato del 4,8%.
Un incremento superiore a quello nazionale, che nello stesso periodo si è fermato allo 0,2%.
Il confronto con le altre province piemontesi mette in evidenza differenze significative. A Torino, la provincia più cara della regione, il premio medio raggiunge i 513,75 euro, oltre 160 euro in più rispetto al Vco.
A Vercelli il costo medio è di 444,01 euro, mentre ad Alessandria si attesta a 432,98 euro. Nel Novarese, invece, assicurare un'automobile costa mediamente 429,96 euro, con un aumento del 9,1% rispetto all'anno precedente.
Anche Biella, seconda provincia meno cara del Piemonte, presenta un premio superiore a quello del Verbano-Cusio-Ossola, con una media di 373,22 euro.
Il Vco mantiene quindi il costo assicurativo più contenuto della regione, pur registrando un aumento delle tariffe nell'ultimo anno.
Il quadro regionale si inserisce in una situazione nazionale caratterizzata da prezzi ancora elevati rispetto ai principali Paesi europei. Secondo i dati Ivass relativi al 2024, il premio medio italiano al netto delle imposte era di circa 320 euro, contro i 275 euro della Germania, i 197 euro della Spagna e i 194 euro della Francia.
I dati di settembre 2026 mostrano una sostanziale stabilità dei premi medi nazionali rispetto all'anno precedente, ma con differenze territoriali ancora rilevanti.