Attualità - 17 ottobre 2026, 13:51

Cooperative elettriche, Borghi a Orta San Giulio: “Sulle concessioni idroelettriche la Regione cambia rotta”

Il senatore ossolano di Italia Viva interviene al convegno per i cento anni della Pro Colloro: “Persi anni preziosi, ora si riparta dalla nostra proposta di legge per trovare un equilibrio tra Stato e Regioni”

Il futuro delle concessioni idroelettriche e il ruolo delle cooperative storiche nella produzione di energia sono stati al centro del 48° Convegno delle cooperative elettriche italiane storiche, organizzato il 16 e 17 ottobre all'Hotel San Rocco di Orta San Giulio. L'appuntamento, promosso dalla Cooperativa Elettrica Pro Colloro di Premosello Chiovenda, ha coinciso con le celebrazioni per i cento anni di attività della società, fondata nel 1926.

Tra gli interventi anche quello del senatore ossolano di Italia Viva Enrico Borghi, che ha sottolineato il valore dell'esperienza cooperativa e affrontato il tema delle concessioni idroelettriche, destinato a diventare sempre più centrale in vista delle scadenze previste per il 2029. “A Orta San Giulio abbiamo celebrato il secolo di vita della Società Cooperativa Elettrica Pro Colloro di Premosello Chiovenda. Un momento importante per ricordare un'esperienza di lavoro, comunità e sostenibilità nata dalla volontà del territorio, che ha molti spunti di futuro”, ha dichiarato Borghi.

Il senatore ha poi espresso soddisfazione per quello che considera un cambio di orientamento della Regione Piemonte sulla gestione delle concessioni idroelettriche. “In questo contesto, ho appreso con piacere che la Regione Piemonte ha cambiato indirizzo in materia di concessioni idroelettriche, sposando di fatto la proposta di legge presentata da anni da me e Silvia Fregolent”. Borghi non ha risparmiato critiche alla linea sostenuta in passato dalla Lega, favorevole al ricorso alle gare per l'assegnazione delle concessioni. “Finalmente ci si rende conto che la linea, imposta dalla Lega, di andare in maniera khomeinista alle gare era sbagliata, e che i presupposti giuridici che avevano fatto inserire l'obbligo delle gare nel PNRR, ovvero procedura di infrazione e applicazione della direttiva Bolkestein, sono tutti venuti meno”.

Secondo l'esponente di Italia Viva, il tempo trascorso avrebbe rallentato la possibilità di individuare una soluzione normativa capace di conciliare le competenze dello Stato con quelle delle Regioni. “Intanto abbiamo perso anni preziosi. Ma se si prende in mano la nostra proposta di legge, si possono trovare i corretti equilibri tra Stato e Regioni. Anche perché il 2029 per la scadenza delle grandi concessioni idroelettriche è dietro l'angolo”. Il tema assume particolare rilevanza per i territori montani, dove la produzione idroelettrica rappresenta da oltre un secolo una risorsa economica ed energetica strettamente legata alle comunità locali.

In chiusura, Borghi ha voluto rivolgere un augurio alla storica realtà ossolana: “Per il momento, in ogni caso, auguri Pro Colloro!”.

Redazione