(Adnkronos) - "Questo è terrorismo in piazza e la risposta deve essere il pugno duro". Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, collegandosi da remoto per presentare la proposta di legge di FN sull'ordine pubblico si esprime così sulle violenze che nel weekend hanno devastato Milano. "Non c'è nulla di inatteso. Sono anni che siamo invasi da nullafacenti e anni che la sinistra soffia su questo vento di rivolta" per fini elettorali. "Ricordo che a Milano spazi devastati sono stati quelli come la Champion. Strano che non sono stati presi d'assalto panetterie. La fame di giustizia sociale passa poi per sneaker firmate", dice, affermando che "gli atti criminali non si combattono con fiori e interrogazioni parlamentari ma con i fatti". Servono "pene severissime".
"Saremo noi a terrorizzare i delinquenti, li andremo a prendere uno a uno" e faremo "pagare loro la distruzione che hanno causato. "Sono anni che questa ipodestra non fa quasi nulla. Non ha preso alcun provvedimento efficace. La dimostrazione è quello che è successo a Milano", prosegue.
E' necessario il fermo preventivo per minorenni? "Certamente siamo d'accordo", dice riferendosi a nuove misure al vaglio. "Dobbiamo smetterla di subire e dobbiamo prevenire questi eventi. La migliore vittoria è quella che si ottiene senza sparare un colpo. Lo avevamo già proposto noi, è una corsa all'ultimo fiato per inseguire Vannacci".
Militari affiancati alle forze di polizia, con poteri di agenti di polizia giudiziaria, per ripristinare l'ordine pubblico, autorizzazione all'uso di proiettili di gomma e unità cinofile per disperdere le folle violente e non meno di sei anni di carcere per chi viene arrestato in flagranza per "delitti contro l'ordine pubblico". E' quanto prevede la proposta di legge sull'ordine pubblico di Futuro nazionale, a prima firma Edoardo Ziello, presentata in una conferenza stampa da Roberto Vannacci dopo le violenze di piazza dei giorni scorsi. Una pdl composta da sette articoli in cui, si legge, si risponde "all'urgente necessità di garantire la sicurezza dei cittadini e il supremo interesse dell'ordine pubblico di fronte al rigenerarsi di fenomeni di violenza organizzata in occasione di manifestazioni pubbliche".
Davanti a "indizi idonei" che nel corso di una manifestazione o riunione in luogo pubblico si possano verificare "atti contrari all'ordine e alla sicurezza pubblica, violenze, devastazioni o minacce concrete alla sicurezza e all'incolumità pubblica o delle Forze dell'Ordine - si legge nell'articolo 2 - il Prefetto ha l’obbligo di disporre la partecipazione e l'affiancamento delle Forze Armate alle Forze di Polizia nelle operazioni di mantenimento e ripristino dell'ordine pubblico. Al personale delle Forze Armate impiegato in tali operazioni si attribuisce, per la durata e per le finalità dello specifico servizio, la qualifica e i poteri di ufficiale o agente di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza". Sempre nello stesso articolo si autorizza, nelle azioni "funzionali alla dispersione, al contenimento e alla neutralizzazione delle folle violente e dei soggetti inottemperanti agli ordini di scioglimento", l'uso di: "a) armi e dispositivi di coazione fisica dotati di proiettili di gomma o munizioni ad impatto controllato non letale; b) unità cinofile specializzate per il servizio di ordine pubblico.
Altro capitolo quello delle pene, con l'articolo tre che prevede una "reclusione non inferiore a sei anni" per "chiunque, nel corso di manifestazioni o riunioni pubbliche, venga arrestato in flagranza per delitti contro l'ordine pubblico, violenza, minaccia o resistenza a pubblico ufficiale, deviazione d'itinerario con pericolo per l'incolumità pubblica".