Attualità - 22 ottobre 2026, 16:00

Piemonte, nascite ancora in calo: nel 2025 meno di 24mila bambini

Il fenomeno riguarda anche le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Secondo le rilevazioni provvisorie regionali, nel Novarese sono stati registrati 2.172 nati, mentre nel Vco il numero si è fermato a 751

Il Piemonte continua a fare i conti con il calo delle nascite. Nel 2025 sono nati 23.839 bambini, contro i 24.583 dell'anno precedente. Una diminuzione di 744 nati, pari al 3%, che conferma una tendenza ormai consolidata e mette in evidenza le difficoltà del ricambio generazionale nella regione.

A fotografare la situazione sono i dati provvisori dell'Osservatorio demografico del Piemonte, che restituiscono un quadro caratterizzato da un numero sempre più contenuto di nuovi nati e da un saldo naturale fortemente negativo.

Nel corso del 2025, infatti, a fronte delle 23.839 nascite, in Piemonte sono stati registrati 53.019 decessi. La differenza è di 29.180 persone in meno, un dato che evidenzia lo squilibrio tra nascite e morti e contribuisce a spiegare le trasformazioni demografiche che interessano il territorio.

Il fenomeno riguarda anche le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Secondo le rilevazioni provvisorie regionali, nel 2025 nel Novarese sono stati registrati 2.172 nati, mentre nel Vco il numero si è fermato a 751. Numeri che si inseriscono nel più ampio andamento della natalità piemontese.

La situazione regionale rispecchia una tendenza che interessa l'intero Paese. Secondo l'ultimo rapporto Istat sulla natalità e la fecondità della popolazione residente, nel 2025 in Italia sono nati 355.772 bambini, circa 14mila in meno rispetto al 2024, con una diminuzione del 3,8%.

Il confronto con il passato rende ancora più evidente la portata del fenomeno. Nel 2008, anno in cui si è registrato il numero più elevato di nascite degli anni Duemila, in Italia erano venuti al mondo oltre 576mila bambini. Da allora la riduzione complessiva è stata del 38,3%, pari a oltre 220mila nascite in meno.

Tra le cause individuate dall'Istat c'è la progressiva diminuzione del numero di potenziali genitori. Le generazioni nate a partire dagli anni Ottanta sono infatti meno numerose rispetto a quelle precedenti, una condizione che incide sul numero complessivo delle nascite. A questo fattore si aggiunge una minore propensione ad avere figli.

Nel 2025 il numero medio di figli per donna in Italia è sceso a 1,14, raggiungendo un nuovo minimo storico dopo l'1,18 registrato nel 2024. La diminuzione interessa sia i primogeniti sia i figli successivi: i primi sono stati 174.842, in calo del 3,7%, mentre i secondi figli sono diminuiti del 4,8%.

Anche i primi dati disponibili per il 2026 non mostrano un'inversione di tendenza. Tra gennaio e luglio, a livello nazionale, sono stati registrati 196.864 nati, contro i 198.975 dello stesso periodo dell'anno precedente. Il calo è dell'1,1%, meno marcato rispetto a quello osservato nel 2025, ma comunque indicativo di una natalità ancora in diminuzione.

Parallelamente cambiano anche le caratteristiche delle famiglie. Nel 2025 il 44,1% dei bambini nati in Italia ha avuto genitori non sposati, una quota che nel Nord si attesta al 43,1%. Un dato che testimonia l'evoluzione delle scelte familiari, indipendentemente dalla diminuzione complessiva delle nascite.

Per il Piemonte, i numeri pongono interrogativi sulle prospettive dei prossimi anni. Il progressivo invecchiamento della popolazione e la riduzione delle nuove generazioni sono fenomeni destinati a incidere sull'organizzazione dei servizi, dalla scuola all'assistenza, oltre che sul tessuto economico e sociale delle comunità locali.

Il dato delle nascite sotto quota 24mila rappresenta quindi un ulteriore segnale di una trasformazione demografica che coinvolge l'intera regione, dalle grandi città ai centri più piccoli, e che continua a trovare conferma nelle rilevazioni statistiche più recenti.

a.f.