Ambiente - 24 ottobre 2026, 08:27

Crodo, oltre 40mila euro per il recupero degli habitat del Gallo forcello a Deccia

Il Comprensorio Alpino di Caccia VCO2 Ossola Nord ha realizzato un intervento di miglioramento ambientale per tutelare la fauna selvatica e preservare la biodiversità alpina

Nel corso del 2026, il Comprensorio Alpino di Caccia VCO2 Ossola Nord ha realizzato un importante intervento di miglioramento ambientale, destinando oltre 40.000 euro al recupero di habitat fondamentali per la fauna alpina. I lavori hanno interessato la località Deccia, nel Comune di Crodo, con l'obiettivo di ripristinare ambienti idonei alla presenza del Gallo forcello, specie che risente delle trasformazioni del territorio e dei cambiamenti climatici.

L'intervento, progettato dal dott. Cicconetti, ha previsto il diradamento di giovani larici che, con il progressivo avanzamento del bosco conseguente all'abbandono delle attività agro-silvo-pastorali negli ultimi decenni, avevano progressivamente occupato gli spazi aperti. L'obiettivo è ricreare un mosaico di prati, arbusti e boschi, condizione essenziale per la presenza del Gallo forcello, noto anche come Fagiano di monte.

Questa specie, considerata una testimonianza della fauna di origine glaciale sopravvissuta sulle Alpi, è strettamente legata agli ambienti di transizione tra praterie e boschi della fascia subalpina. La presenza alternata di aree erbose, arbusteti e copertura forestale è infatti fondamentale durante le diverse fasi del suo ciclo biologico, in particolare per la crescita dei pulcini. Il progressivo abbandono dei pascoli e la conseguente chiusura degli spazi aperti riducono la disponibilità di questi ambienti, aggravando le difficoltà di una specie già esposta agli effetti del cambiamento climatico.

Quello di Deccia non è un intervento isolato. In passato, il Comprensorio VCO2 aveva già investito in opere di miglioramento ambientale, come quella realizzata all'Alpe Sangiatto, in località Devero, all'interno dell'area contigua del Parco Naturale. Un'esperienza significativa che testimonia come interventi mirati e una gestione attenta del territorio possano contribuire concretamente alla conservazione degli habitat e della biodiversità alpina.

Il lavoro del Comprensorio si inserisce in un più ampio quadro di gestione faunistica previsto dalla normativa nazionale e regionale. La legge nazionale n. 157 del 1992 e la legge regionale piemontese n. 5 del 2018 riconoscono un ruolo agli istituti preposti alla gestione faunistico-venatoria, tra cui i Comprensori alpini, nell'attuazione di interventi a favore della fauna selvatica. A queste attività si affiancano il monitoraggio delle popolazioni animali e la raccolta di dati utili a valutarne lo stato e orientare le scelte gestionali, in particolare nei territori non compresi nelle aree protette.

L'intervento di Deccia rappresenta quindi un esempio concreto di come la gestione faunistica non si esaurisca nel prelievo venatorio, ma comprenda anche investimenti, competenze tecniche e azioni dirette per migliorare gli ambienti naturali. Un lavoro spesso poco conosciuto, ma importante per la conservazione delle specie selvatiche e per il mantenimento della biodiversità del territorio montano.

comunicato stampa Comprensorio Alpino di Caccia VCO2