Scuola - 30 ottobre 2026, 16:10

Lotta al bullismo, anche l'istituto Domo 1 nel progetto promosso dal Consiglio regionale

La scuola di Domodossola è tra i 16 istituti piemontesi coinvolti nell'iniziativa “Mabasta” per prevenire bullismo e cyberbullismo. Gli studenti protagonisti delle attività di sensibilizzazione

Anche l'istituto comprensivo Domo 1 di Domodossola è tra le scuole piemontesi coinvolte nel nuovo progetto di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo promosso e sostenuto dal Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale. L'iniziativa, rivolta alle scuole primarie e secondarie di primo grado, coinvolge complessivamente 16 istituti, due per ogni provincia piemontese. Nel Verbano Cusio Ossola, oltre alla scuola di Domodossola, è stato individuato anche l'istituto comprensivo Rina Monti di Verbania. Il progetto è affidato ai giovani del movimento “Mabasta” e si basa su un modello di intervento “peer-to-peer”, ovvero tra pari, ideato dagli stessi studenti per riconoscere, prevenire e contrastare episodi di prepotenza, emarginazione e prevaricazione. Gli incontri nelle scuole, in programma fino al 30 ottobre, coinvolgono studenti, classi e insegnanti con l'obiettivo di promuovere una cultura del rispetto, dell'ascolto e della responsabilità.

Tra gli strumenti previsti figurano la nomina del “MabaProf”, l'elezione dei “Bulliziotti” in ogni classe, la compilazione del “MabaTest” e l'installazione delle “BulliBox”, contenitori fisici e digitali attraverso i quali gli studenti possono segnalare in forma anonima eventuali situazioni di disagio o episodi di bullismo. L'obiettivo è rendere i ragazzi protagonisti della prevenzione, fornendo loro strumenti concreti per contrastare anche il cyberbullismo e il bodyshaming.

Il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco ha sottolineato l'importanza di coinvolgere direttamente gli studenti: “A volte basta accorgersi che un compagno è rimasto solo, trovare il coraggio di avvicinarsi o dire che certi comportamenti non vanno bene. Sono gesti semplici, ma possono fare la differenza per chi li riceve”. Per il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia, il progetto rappresenta un'occasione concreta per promuovere rispetto, inclusione e responsabilità, aiutando gli studenti a vivere la scuola con maggiore serenità e fiducia. Un percorso che punta dunque a rafforzare anche nelle scuole ossolane la prevenzione del bullismo, coinvolgendo direttamente i più giovani nella costruzione di un ambiente scolastico sicuro e inclusivo.

Redazione