Revenge porn (diffusione di materiale sessuale ndr), minacce e tentata estorsione. Sono i tre reati – gravi – contesati ad una decina di giovani che ora attendono che il Tribunale decida la pena.
Il problema è che si tratta di ragazzi e ragazze minorenni, accusati di aver bullizzato per un certo periodo, e pesantemente, un loro compagno di scuola.
Prima mettendo sulle chat foto di lui con una ragazza, in atteggiamento intimo, poi tempestandolo di minacce e anche tentando di entrare a casa sua per minacciarlo se non avesse dato loro dei soldi. Si tratta tutti di studenti di una scuola superiore del Vco.
‘’Rubando’’ le foto intime, il gruppo ha bullizzato il ragazzo che è andato letteralmente in crisi: si è chiuso in sé stesso rintanandosi in casa, ha perso l’anno scolastico, ha vissuto nella paura di ulteriori ritorsioni e di altre prepotenze.
Sino a che i suoi genitori hanno deciso di intervenire poiché la vicenda aveva messo in crisi la famiglia. Prima hanno cercato di far uscire il giovane da quella situazione, ma anche invitato i genitori del gruppo a prendere coscienza della gravità di quanto avevano fatto i figli. Trovando invece solo silenzio.
Inevitabile la denuncia penale – con l’assistenza di un avvocato di Domodossola - che ha portato ad una indagine prima da parte dei carabinieri della Procura e poi di quelli della stazione di Domodossola. Indagini ormai chiuse, tanto che il Tribunale dei Minorenni di Torino – competente per l’età dei ragazzi – dovrebbe emanare a giorni la sentenza che, vista l’età, potrebbe consistere in una messa alla prova: cioè con l’affidamento di ragazzi e ragazze ai servizi sociali per un percorso di recupero.