“Mi è davvero difficile trovare le parole per commentare quanto accaduto. È uno scempio”. Così Maria Elena Gandolfi, consigliera comunale della Lega a Domodossola, commenta il taglio delle piante in via Canuto e via Monte Grappa, nell’ambito del progetto di riqualificazione e valorizzazione delle antiche mura della città voluto dall’amministrazione comunale.
“Questa amministrazione - prosegue la consigliera - continua a togliere verde, come se una città fosse fatta soltanto di pietre, progetti e rendering. E così insieme agli alberi sono sparite anche le ultime panchine del centro all’ombra di alberi, quei pochi posti dove cittadini, anziani e passanti, soprattutto durante l’estate, potevano fermarsi qualche minuto, sedersi e trovare un po’ di ristoro”.
“Una città non si amministra soltanto disegnandola su una tavola progettuale. Si amministra pensando a chi la abita, a chi la attraversa, a chi ha bisogno semplicemente di una panchina per riposarsi - conclude Gandolfi -. E qui, purtroppo, come da copione dell’amministrazione Pizzi, ci si è dimenticati proprio dei cittadini. Domodossola è diventata una città sempre più attenta all’immagine e sempre meno alla sostanza, dove l’apparenza sembra contare più della qualità della vita dei cittadini”.