Attualità - 06 febbraio 2026, 10:00

Scollegarsi per ritrovarsi: oggi pomeriggio un incontro sulla dipendenza digitale organizzato da Acli Vco

Alla Cappella Mellerio di Domodossola l’appuntamento con la neuropsicologa Jennifer Francioli dello Studio ABC

Cosa succede al nostro cervello quando trascorriamo ore sui social? Perché bambini, adolescenti e adulti – nonni compresi – fanno sempre più fatica a staccarsi dal digitale? Sono domande sempre più presenti nella vita quotidiana di molte famiglie e nel mondo dell’educazione, chiamato oggi a confrontarsi con un cambiamento profondo nel modo di comunicare, apprendere e costruire relazioni.

A questi temi è dedicato l’incontro “Scollegarsi per ritrovarsi: riconoscere e prevenire la dipendenza digitale e da social da 0 a 99 anni”, promosso da Acli Verbano Cusio Ossola e Fap Acli Vco.

L’appuntamento è in programma oggi pomeriggio, venerdì 6 febbraio, alle ore 17.15, presso la Cappella Mellerio a Domodossola.

La serata sarà un’occasione utile per comprendere meglio cosa sta accadendo a noi e alle nuove generazioni, affrontando argomenti come i meccanismi del ciclo della dopamina, l’economia dell’attenzione e l’impatto dei social su emozioni e relazioni. Attraverso esempi concreti e spiegazioni accessibili, verranno illustrate le dinamiche che rendono il digitale così coinvolgente e, in alcuni casi, difficile da gestire.

L’incontro è rivolto in particolare a genitori, nonni, insegnanti, educatori e a tutti coloro che lavorano a contatto con bambini e adolescenti. Senza demonizzare la tecnologia, l’obiettivo è fornire strumenti pratici per riconoscere i segnali di dipendenza, prevenire i rischi e imparare a utilizzare il digitale in modo più consapevole.

A guidare la riflessione sarà la dottoressa Jennifer Francioli, neuropsicologa dell’età evolutiva e titolare dello Studio ABC di Domodossola, che approfondirà le implicazioni psicologiche ed educative dell’uso dei social e dei dispositivi digitali, mettendo in luce criticità e potenzialità delle nuove tecnologie.

Al termine non mancherà uno spazio di confronto con il pubblico, con la possibilità di porre domande e condividere riflessioni in un dialogo aperto tra esperti, educatori e famiglie.

Miria Sanzone