Cosa succede al nostro cervello quando trascorriamo ore sui social? Perché bambini, adolescenti e adulti – nonni compresi – fanno sempre più fatica a staccarsi dal digitale? Sono domande sempre più presenti nella vita quotidiana di molte famiglie e nel mondo dell’educazione, chiamato oggi a confrontarsi con un cambiamento profondo nel modo di comunicare, apprendere e costruire relazioni.
A questi temi è dedicato l’incontro “Scollegarsi per ritrovarsi: riconoscere e prevenire la dipendenza digitale e da social da 0 a 99 anni”, promosso da Acli Verbano Cusio Ossola e Fap Acli Vco.
L’appuntamento è in programma oggi pomeriggio, venerdì 6 febbraio, alle ore 17.15, presso la Cappella Mellerio a Domodossola.
La serata sarà un’occasione utile per comprendere meglio cosa sta accadendo a noi e alle nuove generazioni, affrontando argomenti come i meccanismi del ciclo della dopamina, l’economia dell’attenzione e l’impatto dei social su emozioni e relazioni. Attraverso esempi concreti e spiegazioni accessibili, verranno illustrate le dinamiche che rendono il digitale così coinvolgente e, in alcuni casi, difficile da gestire.
L’incontro è rivolto in particolare a genitori, nonni, insegnanti, educatori e a tutti coloro che lavorano a contatto con bambini e adolescenti. Senza demonizzare la tecnologia, l’obiettivo è fornire strumenti pratici per riconoscere i segnali di dipendenza, prevenire i rischi e imparare a utilizzare il digitale in modo più consapevole.
A guidare la riflessione sarà la dottoressa Jennifer Francioli, neuropsicologa dell’età evolutiva e titolare dello Studio ABC di Domodossola, che approfondirà le implicazioni psicologiche ed educative dell’uso dei social e dei dispositivi digitali, mettendo in luce criticità e potenzialità delle nuove tecnologie.
Al termine non mancherà uno spazio di confronto con il pubblico, con la possibilità di porre domande e condividere riflessioni in un dialogo aperto tra esperti, educatori e famiglie.














