Attualità - 08 aprile 2026, 18:15

Tragedia della teleferica di Calasca, attesa per la sentenza sulla morte di Margherita Lega

La decisione del gup potrebbe arrivare il 9 aprile: un imputato chiede il patteggiamento, gli altri due scelgono il rito abbreviato per l’incidente costato la vita alla turista 41enne

Potrebbe arrivare domani la sentenza della gup verbanese Rosa Maria Fornelli per la tragedia della teleferica di Calasca Castiglione, nella quale il 4 luglio del 2024 perse la vita Margherita Lega, turista trentina di 41 anni. La donna era diretta con la famiglia alla comunità energetica dell’alpe Drocala. Stava caricando i bagagli sul palorcio, che però all’improvviso si era messo in moto, azionato da monte, e la donna era precipitata nel vuoto sotto gli occhi del marito e dei figli. Uno dei tre imputati per omicidio colposo, il presidente dell’associazione Comunità Rigenerative, ha chiesto il patteggiamento con una pena di 1 anno e 4 mesi con la sospensione condizionale. Gli altri due hanno invece scelto l’abbreviato, che sarà discusso domani, 9 aprile.

Sono il titolare dell’autorizzazione a costruire l’impianto a fune destinato al trasporto di legna, ma utilizzato anche dagli ospiti della struttura ricettiva per il trasporto di bagagli, assistito dagli avvocati Maria Grazia Medali e Carlo Ruga Riva, e l’uomo che materialmente azionò l’impianto sul quale la vittima stava caricando i bagagli, assistito dall’avvocato Marcello Bologna. Dalle indagini era emerso che dal punto in cui l’uomo azionò la teleferica non era possibile vedere il luogo dove si trovava la vittima. Il pm Nicola Mezzina contesta al presidente dell’associazione e al titolare dell’autorizzazione anche l’aggravante della violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Nella scorsa udienza sono stati ascoltati il consulente della Procura, Paolo Pennacchi, e il perito della difesa del titolare della concessione, Eraldo Degioanni.

Red. Ossola