È ormai tutto pronto per il team di professionisti provenienti dall’Ossola e dal Verbano che anche quest’anno seguirà il Giro d’Italia da vicino, occupandosi di aspetti fondamentali legati alla sicurezza e all’organizzazione della corsa.
La prossima settimana la squadra partirà prima verso l’Italia per le ultime questioni logistiche, poi raggiungerà la Bulgaria, da dove prenderà il via l’edizione 2026 del Giro. Un’avventura lunga e impegnativa, che porterà il gruppo lontano da casa per 21 giorni, vivendo la corsa rosa tappa dopo tappa.
Il team è composto da Alex Colombo, al sesto giro e incaricato della sicurezza del percorso negli ultimi 15 chilometri di gara, Piero Tedde di Villadossola, responsabile delle premiazioni, Alessio Rossi di Verbania, ex corridore del Pedale Ossolano, Lorenzo Pogliani, impegnato nella cartellonistica, oltre a Paolo Longo Borghini direttore di corsa, e Marco Della Vedova ispettore di percorso con oltre vent’anni di esperienza al Giro d’Italia.
“È un’emozione ogni anno – racconta Alex Colombo – ma quest’anno lo è ancora di più perché torniamo a casa, visto che una delle tappe sarà proprio su Verbania”.
La tappa sul Lago Maggiore è infatti uno degli appuntamenti più attesi, non solo per il pubblico locale, ma anche per chi lavora dietro le quinte della manifestazione. “Il Giro d’Italia racconta la più bella corsa del mondo nel paese più bello del mondo. E la tappa di Verbania potrà regalare emozioni: è una bella tappa, me la immagino da fuga, perché l’ultimo pezzo è molto frustrante e nervoso. Speriamo che in testa ci sia il nostro Filippo Ganna”.
Il giorno successivo, poi, la carovana rosa si sposterà in Valle d’Aosta per una tappa di montagna, confermando ancora una volta la varietà e la spettacolarità del percorso.
Per Colombo e gli altri membri della squadra, però, il Giro non è l’unico grande appuntamento della stagione. Nei mesi scorsi il team ha già preso parte a numerose competizioni, maschili e femminili, negli Emirati Arabi e in diverse gare in Italia, accumulando ulteriore esperienza sul campo.
“Il Giro d’Italia è sempre un’emozione grandissima – prosegue Colombo – ma regala e richiede tanta energia. Stiamo lontani dalle nostre famiglie per 21 giorni, siamo sempre sulla strada, l’impegno è tanto, ma è anche davvero bellissimo. Speriamo che il meteo sia dalla nostra parte, non solo per i corridori ma anche per tutta la parte tecnica”.
Un aspetto spesso invisibile al grande pubblico, ma essenziale per il successo dell’evento: il Giro d’Italia non è solo una corsa, ma una macchina organizzativa enorme, fatta di atleti, squadre e mezzi, ma anche di uomini e donne impegnati nella sicurezza, nella logistica e nella gestione di ogni dettaglio.