Domodossola - 20 maggio 2026, 13:25

Code al distretto per un medico di famiglia, Pizzi: "Situazione intollerabile. La sanità deve essere accessibile a tutti"

"Piena solidarietà ai cittadini che hanno vissuto ore di attesa, disagio e preoccupazione e comprensione agli operatori sanitari e amministrativi"

Si torna a parlare delle lunghe code che si sono formate agli sportelli del distretto sanitario di Domodossola, con centinaia di cittadini in cerca di un nuovo medico di famiglia. Sul tema interviene il sindaco Lucio Pizzi, tramite una nota nella quale denuncia la grave situazione che sta colpendo la città e tutto il territorio:

“Le immagini delle lunghe code registrate in questi giorni presso il Distretto sanitario di Domodossola rappresentano una situazione che non può più essere tollerata.

Dietro quelle attese ci sono famiglie, anziani e persone fragili che chiedono solo che sia rispettato un diritto fondamentale: avere un medico di famiglia. Grave appare anche il disservizio riguardo al mancato aggiornamento della piattaforma “Salute Piemonte”, che avrebbe impedito di procedere online all’assegnazione del medico provocando ulteriore caos organizzativo.

Come sindaco, desidero esprimere piena solidarietà ai cittadini che hanno vissuto ore di attesa, disagio e preoccupazione, così come comprensione per gli operatori sanitari e amministrativi che si trovano quotidianamente a lavorare in condizioni complesse.

La carenza cronica di medici di medicina generale non può più essere affrontata in emergenza: servono programmazione seria e investimenti sul personale sanitario.

Al di là degli annunci propagandistici, delle inaugurazioni, delle dichiarazioni rassicuranti e degli specchietti per le allodole come l’ospedale unico, i cittadini percepiscono ogni giorno una realtà diversa: difficoltà ad accedere ai servizi, carenza di personale, liste d’attesa sempre più lunghe e crescente mancanza di medici di base.

Non possiamo accettarlo in silenzio, la sanità deve restare accessibile a tutti, indipendentemente dal reddito o dalla condizione sociale”.

l.b.