Il benessere delle diverse fasce d’età passa sempre più dalla disponibilità di relazioni sociali, servizi di prossimità e opportunità distribuite sul territorio. È questa la chiave della sesta edizione degli indici generazionali sulla qualità della vita elaborati da Il Sole 24 Ore, che analizzano 60 indicatori provinciali dedicati a bambini, giovani e anziani.
L’indagine, presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento, fotografa un Paese in profonda trasformazione demografica: secondo le stime Istat, nei prossimi dieci anni i bambini tra 0 e 14 anni diminuiranno fino al 19%, i giovani si ridurranno soprattutto nel Mezzogiorno e gli anziani aumenteranno del 19%. In questo contesto, la capacità dei territori di garantire servizi, istruzione e assistenza diventa un fattore decisivo.
Tra le province analizzate, il Verbano-Cusio-Ossola si colloca al decimo posto in Italia con 504 punti complessivi, confermandosi tra le realtà più performanti a livello nazionale nella qualità della vita per fasce generazionali.
L’analisi dei singoli indicatori restituisce un quadro articolato. Il territorio si distingue in positivo per alcuni elementi strutturali: è nono in Italia per spazio abitativo medio (96,8 mq per nucleo familiare), ottavo per la presenza di edifici scolastici con mensa (63,4%) e mostra buoni risultati anche su verde attrezzato (28° posto) e giardini scolastici (13°). Molto elevata anche la disponibilità di infermieri pediatrici, dove il VCO raggiunge il secondo posto nazionale.
Buoni segnali arrivano anche da scuola e formazione: la partecipazione al sistema scolastico dei bambini tra 4 e 5 anni è sopra la media nazionale (97%), mentre risultano contenute le competenze numeriche e alfabetiche non adeguate rispetto ad altri territori.
Restano però alcune criticità. Tra le più evidenti ci sono la scarsa copertura dei servizi di prossimità raggiungibili in 15 minuti (92° posto), la bassa presenza di pediatri (106° posto) e la limitata disponibilità di edifici scolastici con palestra (96°). Anche l’accesso ai servizi per l’infanzia, come asili nido e servizi comunali, si mantiene sotto la media nazionale.