Attualità - 26 luglio 2026, 07:05

Biblioteche, i giovani le riscoprono: non solo libri, ma luoghi di incontro e socialità

L'indagine Istat fotografa il ritorno degli utenti dopo il Covid: gli 11-24enni sono i frequentatori più assidui e quasi uno su cinque ci va anche per incontrare gli amici

Le biblioteche italiane confermano il loro ruolo di punto di riferimento non solo per la lettura, ma anche per la vita sociale delle comunità. A frequentarle con maggiore costanza sono soprattutto i giovani, che le scelgono sempre più spesso come spazi di studio, incontro e condivisione.

È quanto emerge dall'ultima indagine "Aspetti della vita quotidiana" dell'Istat, secondo cui nel 2025 il 15,1% degli italiani con almeno tre anni di età ha visitato una biblioteca almeno una volta. Tra gli utenti più assidui spiccano i ragazzi tra 11 e 24 anni: quasi uno su tre frequenta regolarmente questi spazi e il 19,8% dichiara di andarci anche per incontrare gli amici.

Naturalmente il prestito dei libri resta il servizio più utilizzato, scelto da oltre la metà degli utenti (50,9%), mentre il 36% frequenta le biblioteche per leggere o studiare, una quota che supera l'80% tra i giovani di età compresa fra 20 e 24 anni. Più di un utente su cinque, inoltre, le utilizza per cercare informazioni o consultare materiali.

La ricerca evidenzia anche una buona continuità nella frequentazione. Chi sceglie la biblioteca lo fa mediamente nove volte all'anno: il 41,5% vi si reca almeno sei volte, mentre quasi un terzo supera le dieci visite annuali.

Secondo Laura Ballestra, presidente dell'Associazione italiana biblioteche (Aib), il settore ha ormai recuperato i livelli precedenti alla pandemia. A fare la differenza è l'evoluzione del ruolo delle biblioteche, diventate veri e propri spazi pubblici aperti alla comunità, capaci di affiancare ai servizi tradizionali attività culturali, iniziative educative e occasioni di aggregazione.

Negli ultimi anni le biblioteche hanno inoltre ampliato i propri servizi, integrando strumenti digitali senza rinunciare alla dimensione umana. Cataloghi online, consultazione digitale e assistenza ai cittadini convivono con la promozione della lettura e con progetti rivolti a scuole, famiglie e territori.

Resta però aperta la questione delle risorse. I finanziamenti del Pnrr destinati alla digitalizzazione e all'abbattimento delle barriere hanno rappresentato un impulso importante, ma per garantire continuità ai servizi servono investimenti strutturali da parte di enti locali e istituzioni. Secondo l'Aib, solo così le biblioteche potranno continuare a rinnovarsi, arricchire il patrimonio librario e valorizzare il lavoro dei bibliotecari, considerati il cuore del sistema culturale italiano.

a.f.