Copertina - 14 settembre 2026, 06:00

FIR, cinquant’anni di lavoro e valori: la storia della famiglia Hartmann

Dall’intuizione di papà Franco, che imparò il mestiere “rubandolo” con gli occhi in un cantiere svizzero, alla nuova generazione: Danilo racconta mezzo secolo di azienda, territorio e lavoro

Cinquant’anni non sono soltanto un anniversario. Sono una storia fatta di intuizioni, sacrifici, passaggi generazionali e, soprattutto, di valori che resistono al cambiare dei tempi. È la storia della FIR di Villadossola, azienda nata nel 1976 dall’intuizione di Franco Hartmann e cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento nel settore della termoidraulica.

A raccontare questo mezzo secolo è l’attuale titolare, Danilo Hartmann, che nella storia dell’azienda ha vissuto in prima persona il passaggio tra la prima generazione e quella successiva. Una storia che, come spesso accade per le imprese familiari, nasce quasi per caso.
Tutto comincia in Svizzera. Franco Hartmann era partito dall’Ossola per andare a lavorare oltreconfine e venne chiamato come capocantiere idraulico in un’azienda di costruzioni. Gli venne affidato il coordinamento dei lavori di idraulica, ma c’era un problema: non aveva mai fatto l’idraulico e non aveva alcuna esperienza nel settore.
Il primo giorno, però, Franco trovò una soluzione molto semplice. Disse alla sua squadra: "Io lavoro in questa maniera. Il primo giorno si organizza bene il cantiere, si preparano le attrezzature, si pulisce e ci si organizza".

Nella foto Danilo Hartmann

In realtà, mentre parlava, aveva già individuato la sua “scuola”. Accanto al cantiere che gli era stato affidato c’era infatti una palazzina in costruzione, identica a quella sulla quale avrebbe dovuto lavorare. Così, una volta chiuso il cantiere, la sera Franco andava a curiosare nell’altra palazzina, osservando come venivano eseguiti i lavori e cercando di capire, passo dopo passo, come muoversi.

Un modo per imparare un mestiere decisamente poco convenzionale oggi, ma consueto in passato, e che gli permise di portare a termine il lavoro a regola d’arte. Quell’esperienza sarebbe diventata il primo tassello di una storia imprenditoriale destinata a durare mezzo secolo.

Tornato a Villadossola, Franco iniziò a lavorare come idraulico. Poi arrivò l’intuizione: in zona mancavano aziende specializzate nella termoidraulica e quella che sembrava una necessità del territorio poteva diventare un’opportunità.
Fu così che, anche grazie al grande contributo economico della moglie Lidia, che faceva la parrucchiera, la famiglia decise di investire nell'avvio di una propria attività. Una scelta tutt’altro che semplice, perché significava assumersi rischi economici, debiti e responsabilità, in un'epoca nella quale avviare una piccola impresa richiedeva coraggio e sacrifici.

"La capacità di papà è stata proprio quella di intuire una necessità del territorio", racconta Danilo Hartmann.

Nel 1991, subito dopo il servizio militare, anche Danilo entra in azienda. E lo fa partendo dal basso, imparando ogni aspetto del lavoro: "Ho fatto tutte le mansioni - spiega - dal banconista al rappresentante, l’autista, il magazziniere. È stata per me una grandissima scuola".
Da allora la FIR è cambiata, così come è cambiato il settore e sono cambiate le esigenze dei clienti. L'azienda si è evoluta, ma senza perdere il legame con quei principi sui quali era stata costruita.

"In questi cinquant’anni - spiega Danilo - la FIR si è evoluta, l’azienda si è evoluta, ma questa evoluzione è sempre rimasta legata a quelli che sono i nostri valori: il rispetto per il cliente, la qualità e il lavoro onesto. Un’azienda va avanti, secondo me, se ci sono dei saldi valori".

È anche questa la sostanza dello scambio generazionale vissuto dalla FIR: innovare senza cancellare la tradizione. Danilo, con la sua generazione, ha portato nuove idee e nuovi strumenti, ma sempre con grande rispetto per il lavoro di chi lo aveva preceduto.

"Ho sempre avuto rispetto e umiltà per quello che era il lavoro fatto da chi aveva gestito prima di me - spiega - ed è importante che anche oggi i giovani abbiano questo approccio".
Tradizione e innovazione diventano così due elementi che non si contrappongono, ma si completano. È su questo equilibrio che la FIR guarda al futuro, forte di una storia costruita giorno dopo giorno.

Per celebrare i cinquant’anni dalla fondazione, l’azienda ha scelto di raccontare questa storia anche attraverso un libro celebrativo, donato a clienti e amici durante la festa organizzata nei giorni scorsi a Domobianca. Un libro che non vuole essere semplicemente un'operazione promozionale.

"È un libro che racconta le origini - spiega Danilo - ma racconta anche il territorio, racconta un’azienda, valori e principi. È insomma una bella storia, non è solamente pubblicitaria. Noi per promuoverci utilizziamo altri canali, certo non un libro. Questo vuole essere un messaggio, uno stimolo per le future generazioni".

Ed è forse proprio questo il significato più profondo di un anniversario come quello della FIR. In un mondo in cui il successo viene spesso associato ai grandi numeri, alle multinazionali e a imprese diventate protagoniste a livello planetario, c'è anche un'altra dimensione dell'imprenditoria che merita di essere raccontata: quella delle piccole aziende familiari che crescono dentro un territorio, creano rapporti, lavorano con serietà e costruiscono il proprio futuro attraverso il lavoro quotidiano.
 

Miria Sanzone

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