Macugnaga va al voto e si chiude qui l’esperienza amministrativa di Stefano Corsi. Una decisione maturata da tempo quella di non ripresentarsi come candidato sindaco del paese.
Il perché lo spiega lui…
‘’Dopo 10 anni e 6 mesi di mandato amministrativo è anche giusto dare spazio ad una nuova amministrazione. Quando viene a mancare fiducia, stimolo e determinazione nell’affrontare i tanti problemi, penso sia giunta l’ora di pensare ad altro. Non ultimo l’enorme difficoltà riscontrata in un sistema burocratico molto restrittivo e rigoroso, essendo Macugnaga in Zona a Protezione Speciale (ZPS)’’.
Che Macugnaga lasci?
‘’Lascio una Macugnaga con tanti progetti da noi avviati che prenderanno il via definitivo tra l’autunno 2021 e la primavera 2022. Cito in primis il PSR (Piano di Sviluppo Rurale) concernente la Frazione Isella con la riqualificazione totale del centro abitato relativo ad opere di urbanizzazione e sistemazione generale di tutti i servizi, nonché miglioramento di una struttura esistente.
Piano Interreg relativo alla sentieristica ciclabile “Saastal – Valle Anzasca Bike” che si è molto prolungata poiché ci è stata imposta la procedura VAS (Valutazione Ambientale Strategica): comunque siamo in fase di appalto dell’intera opera. Tale progetto è finalizzato alla realizzazione di un sentiero ciclabile dai 2900 metri del Monte Moro fino a Macugnaga.
La ricostruzione della passerella sul rio Anza in frazione Ronco: anche questa in fase di appalto, dopo quasi tre anni di lungaggini burocratiche.
Per ultimo siamo in attesa che la Regione Piemonte dia finalmente un segno positivo all’accordo di programma relativo al rifacimento impiantistico Pecetto-Burki-Belvedere, di cui al decreto sottoscritto a Torino nell’ormai lontano ottobre 2019’’.
Una cosa fatta di cui vai fiero….
‘’Il rifacimento totale della Piazza comunale già terminata durante il primo mandato ha dato sicuramente una nuova e positiva immagine del centro del nostro paese. La realizzazione del nuovo centro benessere per circa 500 mq sopra la piscina comunale, che purtroppo ha subito ritardi e impossibilità di gestione a causa della pandemia Covid-19, ma che sarà un punto di riferimento per tutto il turismo anzaschino e usufruibile per almeno 10 mesi all’anno’’.





