Viabilità e trasporti - 13 settembre 2021, 11:50

Sempione: l'esercitazione è riuscita ...tranne che per l'informazione

Giornalisti e foto-operatori 'blindati', tenuti a debita distanza dai luoghi operativi

Sempione: l'esercitazione è riuscita ...tranne che per l'informazione

L’esercitazione è andata bene….. tranne per un particolare: l’informazione. Tutto ha funzionato a dovere nella sincronizzazione degli interventi tra Svizzera e Italia, ma raccontare dal ‘vivo’ quanto è successo lungo la linea del Sempione è tutt’altra cosa rispetto a quanto avvenuto domenica. Dove si simulava un incidente nel tunnel tra Iselle e Briga. E qui a  mancare infatti è stata proprio l’informazione ‘vera’ quella che i cronisti sono abituati a svolgere sui luoghi degli incidenti.

Tenuti a debita distanza e informati da altri di quanto avveniva senza poter vedere nulla. Tranne che per una breve ‘finestra’ di 10-20 minuti, quando operatori tv e fotografi sono stati accompagnati dai vigili del fuoco sul primo binario della stazione di Varzo, dove era arrivato il treno svizzero di soccorso. Per il resto della mattinata tutti nel parchetto antistante il parco giochi, a 80-100 metri dalla stazione, a vedere passare ambulanze e mezzi di soccorso.

Tutto qui, come trovarsi in guerra e sentirsi raccontare tutto da chi rientra dal fronte o da chi è collegato con quanto succede via radio. A chi ha chiesto di fare interviste ai protagonisti dell’esercitazione è stato risposto: ‘’Niente interviste’’. Nulla di più!

Un’occasione persa! Mentre dalla Svizzera, ad esercitazione appena ultimata,  arrivavano già foto reali degli interventi nella galleria e dichiarazioni di esponenti delle Ferrovie Federali Svizzere.

 

Renato Balducci

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