Attualità - 23 settembre 2021, 19:30

VCO, procede il piano anti Covid nel mondo della scuola

Indagine di VcoNews negli istituti superiori provinciali: 50 gli insegnanti senza green pass

VCO, procede il piano anti Covid nel mondo della scuola

Sembra funzionare, almeno per ora, il piano anti Covid messo a punto dall’ufficio competente provinciale (e non solo) tra le mura scolastiche del Vco. Da un’indagine svolta in questi giorni dal nostro giornale in alcuni dei principali istituti superiori del Verbano Cusio Ossola, emerge una situazione generale che non presenta particolari criticità.

Le misure di contrasto messe in campo contro la pandemia e le linee guide ministeriali starebbero dando, insomma, risultati positivi. Ma facciamo ordine. Innanzitutto i trasporti, una delle note dolenti dell’ultimo anno e mezzo e una delle preoccupazioni maggiori anche per questo nuovo ciclo. Sugli autobus pubblici che ogni mattina (e poi al ritorno) portano gli studenti nei rispettivi plessi del Vco non ci sono assembramenti, anche perché a bordo degli stessi la capienza è stata limitata, come altrove, all’80 per cento. “E’ vero – conferma a VcoNews una famiglia di Verbania la cui figlia studia al liceo Gobetti di Omegna – anche perché molti genitori hanno scelto di accompagnare in auto i propri figli, evitando così il sovraffollamento sui mezzi e gli eventuali rischi”.

Tolto, come già noto, l’obbligo di green pass sui traghetti della Navigazione, che sono molto utilizzati dagli studenti che arrivano dall’altra sponda del lago Maggiore per frequentare (per lo più) il Cobianchi di Intra. Nessuna classe mentre scriviamo l'articolo è stata messa in dad, le famigerate lezioni a distanza che tante polemiche hanno suscitato. Vale ricordare che in caso di contagio, il ministro Bianchi ha già fatto sapere che l’istituto proseguirà il suo iter e il problema -ovvero il ripristino della dad- sarà circoscritto alla sola classe coinvolta.

Ma la notizia forse più importante, come già anticipato da un nostro precedente articolo, è che quasi tutte le cattedre sono già state assegnate, comprese quelle importanti che riguardano il sostegno. In queste ore, anche tramite la chiama diretta dei dirigenti, il quadro è in corso di completamento ed è iniziato il valzer delle supplenze.

Alcuni giorni fa mancavano all’appello meno di cento insegnanti nel nostro territorio (gli anni passati secondo fonti sindacali erano molti di più). Così Antonella Cabassa della Cisl Scuola Verbania al nostro giornale: “A livello provinciale sono circa 50 gli insegnanti privi di green pass, due o tre per istituto. Pertanto si tratta di casi limitati: chi si oppone per salute, chi per ideologia. Alcuni hanno deciso di fare il tampone, altri si sono messi in aspettativa, mentre altri ancora stanno procedendo con la vaccinazione. Per quanto riguarda le nomine la situazione è buona, qualche difficoltà in più per le materie matematico scientifiche, ma è un problema questo a livello nazionale”.

Ci ha raccontato una studentessa del liceo Classico di Verbania: “Finalmente siamo tornati tra i banchi, finalmente seguiamo le lezioni senza quel maledetto computer e con i compagni di classe seduti nei pressi. Una liberazione, e speriamo che non sia soltanto una situazione momentanea e che la campagna vaccinale in atto ci permetta di concludere l’anno in presenza. E’ stato un po’ strano ritrovarci tutti qui, ma anche un momento carico di emozioni: la scuola a parer mio è fatta per essere vissuta fino in fondo. Le cose sono tornare quasi normali, nel senso che tutto si svolge più o meno come prima della pandemia, a parte il fatto che ogni classe una volta nei corridoi deve seguire percorsi particolari, che gli intervalli non sono più di gruppo e poco altro”.


Redazione

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