Politica - 26 settembre 2021, 07:40

Il Piemonte fa squadra contro la sclerosi multipla

Nei giorni scorsi il seminario organizzato da Motore Sanità per parlare a tutte le figure del sistema

Il Piemonte fa squadra contro la sclerosi multipla

Il Piemonte fa squadra contro un unico avversario, la Sclerosi Multipla, e lo fa con un webinar che si è tenuto nei giorni scorsi dal titolo ‘Focus Piemonte #MULTIPLAYER-La Sclerosi Multipla si combatte in squadra’, organizzato da Motore Sanità.

“Un evento che si pone lo scopo di parlare a tutte le figure del sistema - ha commentato Andrea Cane, Vice Presidente della IV Commissione Sanità Regione Piemonte intervenuto in rappresentanza della politica regionale – per creare un substrato di informazione verso il trattamento precoce ed efficace, contro una malattia neuro degenerativa progressivamente invalidante, che ha forti ripercussioni sulla vita sociale del paziente e dei suoi familiari”.

La Regione Piemonte ha avviato a partire dal 2002 il Progetto Regionale Sclerosi Multipla - ha raccontato alla platea virtuale il consigliere leghista Andrea Cane - con l'obiettivo di organizzare e migliorare la qualità dei servizi erogati all'interno della rete di offerta regionale composta dalle strutture di Neurologia che gestiscono in rete pazienti con sclerosi multipla. Per noi piemontesi il Centro di Riferimento Regionale è il San Luigi di Orbassano, uno dei più qualificati a livello nazionale, centro di riferimento per la sclerosi multipla ed esercita il coordinamento dei Centri regionali, l’organizzazione e gestione dell’assistenza per i casi più complessi, il monitoraggio dell'andamento e della terapia della Sclerosi Multipla nella popolazione piemontese oltre a tutte le attività di ricerca sulla cura”.

“In Regione stiamo sviluppando un percorso diagnostico terapeutico ed assistenziale sulla malattia – ha proseguito il Vicepresidente della Commissione Sanità – con l’obiettivo di creare un percorso codificato per la gestione ottimale del paziente con sclerosi multipla, che consenta di migliorare l’assistenza, ottimizzando al contempo gli esiti sanitari e l’uso delle risorse sanitarie. Il modello organizzativo dei Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali mira a una gestione integrata delle patologie croniche, che definisce puntualmente l'iter del paziente dal primo contatto con il medico fino alla diagnosi e alla terapia, con il fine ultimo di evitare sprechi di tempo e risorse e di ottimizzare il risultato delle cure. In questo senso l'Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte ha incaricato il CReSM e la Commissione Regionale per la Sclerosi Multipla di creare, in collaborazione con tutti i neurologi piemontesi, un PDTA sulla sclerosi multipla, che è in fase di aggiornamento continuo”.

Ma la squadra - ha concluso Andrea Cane – non è solo istituzioni, medici, personale infermieristico. Hanno un ruolo fondamentale soprattutto le associazioni di volontariato per rappresentare e affermare i diritti dei pazienti, e con loro le persone. Anche se purtroppo la pandemia ha interrotto diverse attività, sono tesserato e volontario della UILDM da circa 10 anni e nonostante il nome dell'associazione a cui appartengo richiami solo la distrofia muscolare, è specializzata nella gestione delle persone colpite da malattie neuromuscolari in genere, tra cui SLA, SMA, miopatie, malattie neurologiche e naturalmente la Sclerosi multipla. Da questo ruolo istituzionale di rappresentanza voglio quindi ringraziare tutti i volontari, non solo della Uildm, ma di tutte le associazioni di questo Paese che ogni giorno dell'anno si impegnano per assistere le persone che hanno bisogno di supporto fisico e morale per sopportare queste gravi patologie. Non siamo la soluzione da soli, ma siamo un ottimo centrocampo nella squadra oggi riunita nel webinar”.

C.S.

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