Cronaca - 26 dicembre 2021, 12:00

Addio a Romano Zaretti, amministratore tutto d'un pezzo

Era stato sindaco negli Anni '70, '80 e '90, legato indissolubilmente al partito transitato dal Pci al Pd. In questi anni col figlio aveva creato 'La Cantina'' nella frazione di Tappia

Nella foto d'archivio il sindaco Romano Zaretti e l'allora Ministro dell'Interno Oscar Luigi Scalfaro il giorno dell'inagurazione della nuova sede dei vigili del fuoco a Villadossola

Nella foto d'archivio il sindaco Romano Zaretti e l'allora Ministro dell'Interno Oscar Luigi Scalfaro il giorno dell'inagurazione della nuova sede dei vigili del fuoco a Villadossola

Se n’è andato Romano Zaretti, un pezzo di Villadossola. La politica, l’amministrazione, il lavoro, la famiglia: sono state le componenti della sua vita. Si è spento ieri sera, giorno di Natale, dopo alcuni mesi di malattia, Romano Zaretti, 79 anni, a lungo sindaco di Villadossola. Era entrato in consiglio comunale nel 1972. Indossò la fascia da sindaco per due mandati: dal 1978 all’85 e poi dal 1990  al ’92. La prima volta in una giunta Pci-Psi, la seconda frutto di un  ancora inusuale '‘compromesso storico'’ che portò a Villa il Pci ad allearsi con la Dc, con un ribaltone che rappresentó allora un terremoto nel mondo politico. Uscì dal consiglio comunale nel 2003, dopo 31 anni di vita amministrativa. «Sono contento di quanto ho fatto per il mio paese – ci aveva detto allora - . Credo soprattutto di aver garantito attenzione alle piccole cose quotidiane, quelle di cui la gente ha bisogno. L’amministratore deve avere l’umiltà di sapere ascoltare».

Proprio la politica era la vita di Romano, una vita dedicata al partito, alle lotte operaie, alla salvaguardia dei diritti. Ma Romano fu anche un appassionato amministratore tutto d’un pezzo, la cui grinta era nota. Deciso, poco malleabile ai compromessi. Un uomo di polso che nella sua vita politico-amministrativa non ha mai approfittato della sua carica per far carriera nel lavoro o per cercare favori per figli e parenti.

Romano ha accompagnato il partito nei suoi diversi passaggi, alcuni - per lui - anche politicamente ‘stretti’ in questi ultimi anni, ma senza mai perdere la sua linea, la sua fede e senza far mai mancare la sua partecipazione attiva. Possiamo ben dire che con la 'vecchia guardia' ha saputo tenere viva la sezione del partito a Villa e a garantire continuità alla festa della Lucciola.

Operaio alla ‘Rocchietti’ di Villadossola, Zaretti è stato anche capace, una volta abbandonata la politica attiva e andato in pensione, di creare dal nulla quella che oggi è diventata ‘’La cantina’’, il locale che ha vivacizzato la vita di Tappia, una della frazioni alte di Villadossola. Un bel ristorante, i terrazzamenti  e la produzione di vino: attività che hanno assorbito i suoi ultimi anni, aiutando il figlio Corrado in un’ impresa pienamente riuscita e sviluppatasi.

I funerali si terranno domani (lunedì) pomeriggio alle 14,30 in forma civile alla Lucciola di Villadossola.

Alla moglie, ai figli, ai fratelli condoglianze da parte di tutta la redazione di Ossolanews e Vconews.

Renato Balducci

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