Attualità - 28 novembre 2022, 19:10

Enel: ''Continuiamo ad investire in Ossola per garantire sicurezza ed efficienza''

Nel nostro territorio da anni si produce energia preziosa per il resto dell'Italia, un esempio viste le polemiche di Piombino

La centrale di Vermapio

La centrale di Vermapio

Le polemiche scoppiate a Piombino sul rigassificatore nel porto toscano fanno riflettere su quanto l’Ossola abbia sacrificato, in territorio, allo sviluppo dell’Italia.

Nella nostra valle passano il metanodotto che arriva dal Nord Europa e porta gas al resto del Paese. Qui inoltre si produce una buona quota di energia elettrica che permette di alimentare parte del Nord Italia.

Se l’Ossola in passato si fosse opposta a questi insediamenti, oggi forse la situazione energetica dell’Italia sarebbe ancora peggiore. 

Forse allora, negli Anni del boom economico la valle non ha pensato a tornaconti, ma solo ad avere la garanzia di moltissimi posti di lavoro in queste attività legate alla produzione di energia. Posti di lavoro che sono andati via via calando. Nè ha tratto giovamento in bonus , ad esempio magari bollette elettriche meno a compenso di un Ossola che ‘sacrifica’ il suo territorio che ne risulta penalizzato. Bonus di cui si parla per Piombino.

Ma per capire il vantaggio che questo sacrificio comporta abbiamo sentito Enel Green Power, che ha in Ossola diversi impianti di produzione. 

Infatti Enel Green Power gestisce sul territorio 42 derivazioni che partono dall’alta val Formazza, a 2450 metri sul livello del mare, e arrivano fino al Lago Maggiore e al lago d’Orta, 13 grandi dighe e 16 sbarramenti regionali. ''Pur non prevedendo la realizzazione di nuovi impianti idroelettrici - dice Enel Green Power - continuiamo ad investire in Ossola per mantenere in sicurezza ed efficienza gli impianti gestiti.

La scarsità di risorsa determinata dalla situazione di siccità dei mesi estivi ha impattato sul funzionamento delle centrali idroelettriche nell’ossolano, che hanno visto ridursi in modo rilevante il numero di ore di funzionamento e la produzione associata’’.

Enel Green Power rimarca anche di aver collaborato attivamente con il territorio per garantire un uso plurimo delle acque nel periodo di siccità.

‘’Le strategie per la gestione delle acque – dice Enel Green Power - sono nelle competenze degli enti preposti ed Enel Green Power ha osservato le prescrizioni in essere come i rilasci del minimo deflusso vitale e gli accordi in vigore con i Consorzi irrigui e ha collaborato con i Consorzi di gestione dei grandi laghi, contemperando la produzione di energia elettrica con le esigenze ambientali e del comparto agricolo. Attualmente, visto il perdurare delle condizioni di siccità e la scarsità di precipitazioni anche nella stagione autunnale, i livelli di invaso hanno seguito il trend dei mesi precedenti con valori al di sotto della media del periodo’’.

 

Renato Balducci

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