Cronaca - 30 marzo 2023, 10:00

Canton Ticino, nel 2022 in aumento le truffe telefoniche e i furti di veicoli ed e-bike

Truffati 22 anziani e derubati per un totale di 800mila franchi a cui vanno aggiunti tra i 300 e i 400 tentativi non andati a segno

Canton Ticino, nel 2022 in aumento le truffe telefoniche e i furti di veicoli ed e-bike

Il 2022 è stato un anno impegnativo per la Sezione reati contro il patrimonio (SRCP) della Polizia cantonale, particolarmente sollecitata nell’attività di contrasto alle truffe telefoniche. Questa tipologia di truffa, che colpisce soprattutto le persone anziane, ha registrato l’anno scorso ben 22 casi consumati.

Nell’ambito dei furti è stato rilevato un incremento nelle categorie senza scasso, nei veicoli e di veicolo, questi ultimi principalmente di velocipedi ed e-bike. Le truffe di prossimità continuano purtroppo a fare delle vittime.

Quelle ai danni di persone anziane, che nel 2021 non avevano registrato casi portati a termine, fanno stato di una recrudescenza: ai 22 casi consumati, per una refurtiva totale di circa 800.000 franchi, vanno aggiunti tra i 300 e i 400 tentativi conosciuti. Per provocare una reazione più immediata nelle potenziali vittime e ottenere così ingenti somme di denaro in poco tempo, chi commette queste truffe sempre più spesso fa leva su argomentazioni drammatiche (“telefonata shock”), ad esempio alludendo a un grave incidente o a una grave malattia.

Si rileva poi che oltre ai soldi vengono chiesti sempre più di frequente gioielli e orologi di valore, un metodo che consente di compiere la truffa rapidamente poiché si evita lo spostamento della vittima verso la banca per il prelievo di contanti. In questo ambito, le attività investigative hanno permesso di arrestare 8 persone (4 uomini e 4 donne), di cui sette in Ticino e una a Berlino.

Gli autori e le autrici di queste truffe sono prevalentemente di origine polacca. Per prevenire il compimento di questo genere di truffe è importante conoscere alcuni consigli principali: diffidare delle chiamate con richieste di denaro e non esitare a chiedere aiuto/consiglio a famigliari o amici; non consegnare mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti; non fornire dati personali, informazioni su legami famigliari o abitudini di spostamenti/appuntamenti a persone non appartenenti alla propria cerchia di conoscenze. Inoltre, in caso di dubbio o se una chiamata sembra sospetta si invita a contattare immediatamente la Polizia cantonale al 117 (numero d’emergenza).

Le pronte segnalazioni della cittadinanza alla polizia hanno permesso in alcuni casi di impedire che la truffa si consumasse e/o di fermare gli autori. Se nel contesto dei furti con scasso il 2022 presenta una tendenziale stabilità scandita da poche variazioni stagionali, si è invece registrato, nella seconda parte dell’anno, un aumento di furti senza scasso (+13%) e di quelli nei veicoli (+12%), nonché un forte incremento di furti di veicolo (+66%), principalmente velocipedi ed e-bike. Sotto questo punto di vista importante è stato anche il lavoro di contrasto e d’inchiesta messo in atto dalla Polizia cantonale.

L’attività svolta ha infatti portato all’arresto e/o all’identificazione di 35 persone implicate in furti con scasso nelle abitazioni. Inoltre, la collaborazione con le autorità italiane su un’inchiesta relativa al riciclaggio e alla ricettazione di refurtiva per numerosi furti con scasso nel Nord Italia si è conclusa con una serie di perquisizioni, interrogatori e sequestri e ha portato in Svizzera a 9 persone arrestate e 19 indagate.

Per quanto riguarda i furti di velocipedi ed e-bike, le indagini hanno portato, nel corso dell’anno all’identificazione e all’arresto di alcuni gruppi attivi in questo genere di reato. Uno di questi in circa due mesi aveva sottratto 30 biciclette, solo in minima parte recuperate, per un valore di poco inferiore ai 100'000 franchi.

Sul versante dei reati legati alle carte di pagamento viene confermata la stabilità, in particolare dello skimming, con l’apparizione però di un nuovo fenomeno collegato al furto e abuso di carte di credito: nei casi esaminati il gruppo criminale si è inizialmente impossessato di tessere bancarie inviate per posta agli intestatari (in sostituzione di quelle scadute), dopodiché è risalito al loro numero di telefono e ad altre informazioni personali. Nella seconda fase gli autori hanno spinto le vittime ad azioni che violano le norme di sicurezza.

Nel caso concreto, tramite contatti telefonici in cui si spacciavano per collaboratori della banca, hanno ottenuto la loro fiducia paventando problemi legati alla tessera bancaria. Tramite SMS hanno quindi indotto le vittime a collegarsi a un’esatta copia del portale bancario di riferimento, da cui hanno ottenuto i dati di sicurezza necessari per effettuare i prelevamenti dai bancomat. Due le persone arrestate, cittadini italiani residenti in Campania, e 26 i casi constatati di prelevamenti illeciti.

Redazione Lugano

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