Attualità - 26 ottobre 2023, 19:00

''In 40 anni la montagna non ha fatto grossi passi in avanti''

Nostra intervista a Claudio Sonzogni, amministratore storico di Vanzone con San Carlo che con le prossime elezioni lascia la carica di sindaco

''In 40 anni la montagna non ha fatto grossi passi in avanti''

‘’Pensare che nel 1980 quando me lo proposero non ne volevo sapere di entrare in lista. Invece, sono ancora qui…’’

Claudio Sonzogni, l’anno prossimo, con le elezioni amministrative, dirà addio alla carica di sindaco di Vanzone con San Carlo. Incarico che ha ricoperto dal 1980 ad oggi, eccezion fatta per il quinquennio 2004-2009. Un sindaco di lungo corso potremmo dire. Ma soprattutto un tenace sostenitore della montagna, che ha sempre cercato di difendere, sviluppare e promuovere. Una carriera che terminerà in primavera, dopo aver ricoperto anche la carica di consigliere provinciale e presidente della Comunità Montana Valle Anzasca e della Monte Rosa.

Comunità montane oggi morte. Fu un errore politico?

‘’Direi che fu un delitto sopprimerle. La nostra comunità prefigurava già l’avvento del comune unico. Perché avevamo fatto il piano regolatore intercomunale, elettrificato gli alpeggi, programmato corsi per i ragazzi, centri estivi e si faceva la fiera d’autunno. Insomma c’era una cultura di aggregazione, di unione che oggi non c’è più. Per questo la morte delle comunità montana è stata un vero delitto’’.

Per 40 anni hai sempre difeso la montagna, deluso dei risultati?

‘’Quando c’erano le comunità montane ho partecipato sempre ai congressi dell’Uncem; posso dire che gli interventi che facevo allora 30 anni fa potrei farli oggi: è cambiato poco, abbiamo fatto solo piccoli passi in avanti’’.

Ma oggi avete a disposizione la Strategia aree interne…

‘’Sì, certo, ma è una cosa che fa fatica a partire. La burocrazia blocca tutto’’.

Uno dei tuoi cavalli di battaglia era la defiscalizzazione….

‘’Vero!  Proposi di defiscalizzare le attività economiche  della montagna. Un tema che la politica non ha mai affrontato. Ma parlavo anche di accorpamento fondiari: anche questo argomento non è mai stato sviluppato’’.

Chi vive in montagna ha più problemi......

‘’Prendi il reddito. Nella nostra valle, ma anche nelle altre, resta solo il 20 per cento del reddito creato. Prendi solo la spesa: ormai si fa nei supermercati a fondovalle. E questo è un male perché non avere alberghi, bar, negozi porta anche ad impoverire le relazioni personali nei nostri paesi. Negli Anni Sessanta l’Anzasca aveva 9 parroci, oggi ne conta solo 2. Allora l’Anzasca aveva due scuole medie: quella di Vanzone con ben 180 studenti e quella di Macugnaga’

Che rammarico hai per Vanzone?

‘’Non essere riuscito a completare il progetto dell’acqua termale. C’è una ditta di Laveno che fa creme salutari, ma pur avendo portato l’acqua in paese non siamo riusciti a trovare un imprenditore che creasse un’area termale’’.

Cosa serve all’Anzasca  per rinascere?

‘’Deve svilupparsi e rinascere Macugnaga. Solo così potremo avere benefici perché Macugnaga trascinerebbe tutta la valle’’.

 

Renato Balducci

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