Territorio - 30 gennaio 2024, 12:30

I terreni su cui sorge il 'Margaroli' restano del Comune di Premia

Il Cai di Domodossola ha rinunciato alla causa per usucapione sui lotti dove è stato realizzato il rifugio al Vannino

I terreni su cui sorge il 'Margaroli' restano del Comune di Premia

Si è chiuso il contenzioso tra il Comune di Premia e la sezione Seo-Cai di Domodossola. L’amministrazione Braito ha deciso di formulare una proposta di transazione stragiudiziale che è stata accolta dal Cai, che ha rinunciato alla causa con la quale chiedeva l’usucapione dei terreni comunali sui quali sorge il rifugio Margaroli. 

Cala così il sipario su una parte della ‘vertenza’ riguardante il contenzioso sull’usucapione, che si trascinava da anni, relativo ai terreni di cui Premia è proprietario a 2197 metri in alta Formazza.

Tutto era partito nel 1982  quando il Comune aveva concesso i terreni al Cai che alcuni anni dopo aver realizzato il rifugio. Sennonché pochi anni fa la sezione domese del Cai si era attivata per veder riconosciuta l’usucapione di quei fondi, adducendone il ‘’possesso’’ da oltre 20 anni. Inevitabile l’opposizione del Comune di Premia che ha sempre ribadito come i terreni fossero formalmente di  sua proprietà e non potessero passare di proprietà per usucapione. Terreni che sono stati non da molto ‘regolarizzati’ col riconoscimento della proprietà in capo al Comune dopo che in passato erano stati erroneamente accatastati a Enel Produzione che nella prima parte del secolo scorso aveva avviato la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica.

Un lungo braccio di ferro quello tra Cai e Comune di Premia. Neppure la mediazione civile aveva dato risultati e il Cai, nel 2023, aveva fatto causa in tribunale per avere la piena proprietà dei terreni (poco meno di mille metri quadrati).

Il Comune di Premia, con gli avvocati Elisabetta Mariotti e Maurizio Rogora, aveva deciso di costituirsi in giudizio a tutela dei suoi interessi, sostenendo che la richiesta era inammissibile anche grazie a perizie e al parere di alcuni esperti che stabilivano  come ‘’ dalla natura collettiva derivi che detti terreni sono da reputarsi inalienabili ed incommerciabili, nonché insuscettibili di usucapione’’.

Ora il Cai, che in precedenza aveva sempre rifiutato ogni accordo, ha rinunciato a procedere con la causa sull’usucapione dei terreni. Decisione accolta con soddisfazione in Comune a Premia che ha portato ad un esito favorevole della vicenda a favore dell’ente. ‘’Abbiamo riscontrato la congruità e convenienza della transazione che consente finalmente di definire e perfezionare la pratica, evitando ulteriori contenziosi e procedimenti onerosi sia in termini economici che di tempo.

Il ritiro delle loro pretese chiude di fatto la vertenza. Il Comune continua ad essere proprietario di terreni del Vannino, come sancito nel 1300 e concede al Cai di Domodossola il diritto di superficie che permette di continuare a gestire il rifugio. Ora procederemo per formalizzare il riconoscimento civico dell’itero alpeggio’’ affermano in municipio a Premia.

 

 

Renato Balducci

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