Attualità - 04 marzo 2024, 08:00

Riforma Ue sui prodotti Dop e Igp, Coldiretti: "Proseguiamo con la lotta al falso made in Italy"

Il Piemonte + la quarta regione per la Dop economy

Riforma Ue sui prodotti Dop e Igp, Coldiretti: "Proseguiamo con la lotta al falso made in Italy"

Il Parlamento Europeo ha approvato definitivamente la riforma delle Indicazioni geografiche (IG), dopo quasi tre anni di negoziato: una tutela del primato italiano nell’Unione Europea con 892 prodotti riconosciuti, tra alimentari, vini e liquori.

Il Piemonte è la quarta regione per valore Dop Igp nel 2022, grazie al lavoro di quasi 13mila operatori, con un valore pari a 1.716 milioni di euro nel 2022 generato dalle 84 filiere del cibo e del vino Dop Igp che ricadono sul territorio. La Dop economy del Piemonte cresce del +9,3% sul 2021 e ha un peso del 21% sul valore complessivo del settore agroalimentare regionale, grazie al lavoro di 12.871 operatori coordinati da 31 Consorzi di tutela delle filiere del vino e del cibo.

Dopo un iter burocratico partito nel 2009 e fortemente sostenuto dagli allevatori di Coldiretti, con notizia ufficiale del 23 dicembre 2016, da parte dell’Unione Europea, è arrivato il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta per il “Vitellone Piemontese della coscia”. Un risultato che a beneficio degli allevamenti piemontesi che garantisce al consumatore tracciabilità ed elevata qualità del prodotto.

“Dalla difesa del sistema delle indicazioni geografiche europee dipende la lotta al falso made in Italy alimentare che nel mondo vale oltre 120 miliardi di euro – fanno notare Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale -. Il contrasto alle imitazioni aiuta la crescita di un sistema che, oltre all’impatto economico e occupazionale, rappresenta un patrimonio culturale e ambientale del Paese. Un risultato ottenuto grazie all’impegno di Coldiretti di questi anni”.

La riforma prevede, come richiesto da Coldiretti, lo stop alla registrazione di menzioni tradizionali identiche o che richiamino nomi di Dop e Igp. Sarà obbligatorio indicare il nome del produttore sull'etichetta di una Denominazione di Origine Protetta (Dop) o di una Indicazione Geografica Protetta (Igp), al fine di garantire la massima trasparenza ai consumatori. Ci sarà maggiore tutela dei prodotti a indicazione d’origine anche come ingredienti in prodotti trasformati, soprattutto sul web.

Comunicato Stampa

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