Attualità - 30 maggio 2024, 09:40

Annullo filatelico per celebrare i 70 anni di Avis Domodossola

Lo speciale servizio postale sarà attivato il 1° giugno

Annullo filatelico per celebrare i 70 anni di Avis Domodossola

La donazione di sangue è uno dei gesti più sinceri e belli che l’umanità può vantare. L’associazione che più rappresenta questo gesto in Italia è, come tutti sanno l’Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue).  Come spesso capita anche l’Avis ha trovato i propri natali grazie all’intuizione di un uomo illuminato: stiamo parlando di Vittorio Formentano che nel 1926 lancia l’idea di costituire un gruppo di volontari per la donazione del sangue. Il 16 febbraio 1927 nasce dunque l’Associazione con il motto “Charitas Usque ad Sanguinem” (carità fino al sangue) e con l’obiettivo dichiarato di salvare vite umane facendolo in maniera gratuita. Nel 1929 viene adottato lo statuto ed iniziano a svilupparsi gruppi di donatori in tutta Italia. Nel 1950 l’Avis viene giuridicamente riconosciuta anche dallo Stato con la legge n. 49. Oggi in Italia Avis può contare su circa 1.300.000 soci per un totale di quasi 2.000.000 di unità di sangue ed emocomponenti donate (dati 2022). Fin qui la “storia” nazionale.

L’Avis di Domodossola

Ma nel 2024 c’è una sezione comunale che compie 70 anni: si tratta dell’Avis Comunale di Domodossola. Era il 1954 quando il dottor Ettore Pirocchi vedeva coronare il sogno di avere una sezione Avis anche nel territorio ossolano che nasceva ufficialmente il 27 maggio 1954 nei locali dell’ospedale San Biagio. La sezione già nel luglio dello stesso anno veniva affiliata all’Avis Nazionale. Dopo i necessari investimenti, realizzati nonostante i pochi mezzi economici a disposizione, nel 1956 viene inaugurato il Centro Emotrasfusionale. Il 18 marzo 1959 i donatori di sangue d’Italia (e tra essi anche la rappresentanza di Domodossola) vengono ricevuti in udienza da Papa Giovanni XXIII, un momento toccante dove il Pontefice sottolinea il gesto caritatevole della donazione. Gli anni passano e iniziano i festeggiamenti dei vari traguardi raggiunti, che ora giungono, sotto la guida del presidente Adolfo Allegranza, al 70° dalla fondazione, tra impegno sociale, vita sportiva e la presenza costante sul territorio.

La sottolineatura filatelica

La sezione Avis di Domodossola ha sempre avuto un prezioso sostegno, nelle varie ricorrenze, nel Circolo Filatelico Numismatico Domese, un sodalizio culturale che segue con grande interesse le vicende del proprio territorio, ideando sempre “gemme” da incastonare nella storia ossolana. La collaborazione, grazie anche alla presenza di Raffaele Borsotti, direttore sanitario per circa 30 anni (ed autore anche di un bellissimo libro documentale realizzato in occasione dei 60 anni dell’Avis ossolana), si è attivata nel 1974, in occasione del ventennale dalla fondazione, perpetuandosi poi altre cinque volte con l’emissione di speciali buste filateliche ed annulli. Non poteva dunque mancare la nuova sottolineatura in occasione dei 70 anni.

Il 1° giugno, dalle ore 10,00 alle ore 16,00, presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso, (vicolo del Teatro 2 a Domodossola) che ha con grande sensibilità messo a disposizione i propri locali (Soms Domodossola l’anno prossimo festeggerà 170 anni dalla fondazione), sarà attivato, proprio su richiesta del Circolo Filatelico Numismatico Domese e con la collaborazione di Poste Italiane, un servizio temporaneo che proporrà un annullo, in formato ovale, che riproduce il logo del 70° ed è completato dalla scritta “70° anniversario fondazione Avis Comunale – 1.6.2024 – 28845 Domodossola”.

È stata anche realizzata una busta filatelica (su progetto grafico di Giampaolo Pirola) che nel retro riporta questo incipit: “Avis e territorio ossolano. Un prospero legame sbocciato 70 anni or sono, fiorito grazie alla generosità di migliaia di donatori che hanno pienamente compreso l’importanza di un gesto tanto prezioso ed insostituibile”.

Il programma della giornata prevede anche un importante momento di riflessione e dibattito con presenze autorevoli e qualificate in campo medico e culturale. A completare il momento di approfondimento, sarà allestita una preziosa collezione filatelica, opera del dottor Giacinto Nanni (già primario chirurgo dell’ospedale di Vercelli), composta da quasi 150 fogli dove con cura e passione sono stati raccolti francobolli e buste che raccontano la storia dell’attività trasfusionale, la scoperta dei gruppi sanguigni e del fattore RH, della compatibilità e di tanto altro. Un cammino che ripercorrerà l’evoluzione di questa attività essenziale nella vita dell’uomo.

Il presidente del Circolo Filatelico Numismatico Domese, Raffaele Borsotti, così sottolinea questo momento storico del movimento e la scelta di ricordarlo anche dal punto di vista filatelico: “Ho accolto con gioia ed emozione l'invito dell'AVIS Ossolana a partecipare ai festeggiamenti per il 70° di fondazione. Emozione collegata al fatto che anche io in questo anno festeggio 50 anni da quando ho iniziato a lavorare presso l'Ospedale San Biagio come assistente di un centro trasfusionale che esisteva solo sulla carta e che nel corso degli anni, anche grazie al prezioso supporto e vivo apprezzamento dell'AVIS, è diventato un servizio trasfusionale oggetto di invidia di molti colleghi proprio per la condivisione con l'associazione dei donatori degli obbiettivi da perseguire. Un doveroso ringraziamento all'AVIS per il ruolo fondamentale esercitato nel contribuire a consentirmi una attività professionale contrassegnata da molteplici soddisfazioni, in larga parte consistente in un vissuto con i donatori di sangue apportatore di più arricchimento ricevuto di quanto io abbia potuto e saputo donare”.

Oggi i gesti semplici, quelli compiuti nel silenzio, lontani dai social, hanno un grande e prezioso valore. Donare sangue è tra questi gesti semplici e silenziosi, dal grande valore per l’umanità che, come ricorda il motto, esprime un segno di carità che va all’essenziale come il sangue che è vita, che è speranza, che è amicizia. Tutti valori di cui oggi abbiamo ancora più bisogno. Ecco cosa fa Avis, ogni giorno.

Giuseppe De Carli

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