La scorsa primavera alcuni volontari vanzonesi - Giovanni Lana, Luciano Ferraris e Giancarlo Patelli - mentre riordinavano e facevano pulizia nella sagrestia hanno notato sporgere da dietro l’armadio quattro punte di ferro: erano delle alabarde. Armi che ci riportano al XVIII secolo e a ricordare un episodio della storia di Vanzone.
Il comune anzaschino venera una Santa Spina appartenuta alla corona di Gesù Cristo, la quale è custodita in una piccola cassaforte posta nel tabernacolo. La storia afferma che essa è stata donata nel 1721 da Bernardo M. Conti (Vescovo di Terracina) e che i banniesi inutilmente cercarono di rubarla, perché gli stessi vanzonesi, i quali erano fino al 1433 alle dipendenze religiose della chiesa di Bannio Anzino, la difendevano proprio con delle alabarde.
Il 2 giugno in occasione dei festeggiamenti del centenario del Gruppo Alpini di Vanzone con San Carlo saranno esposte al pubblico.





