Il 1° dicembre torna la Giornata Mondiale contro l’Aids, un appuntamento che ogni anno riaccende l’attenzione su un tema troppo spesso dato per scontato. Anche nel VCO, l’Asl e l’Associazione Contorno Viola rinnovano il loro impegno portando nelle scuole superiori percorsi educativi dedicati alla sessualità consapevole e alla prevenzione dell’Hiv Un lavoro prezioso che coinvolge i peer educator, ragazzi e ragazze formati per dialogare con i propri coetanei in modo diretto, autentico e privo di giudizi.
La giornata del 1° dicembre ci ricorda che l’Aids non è un capitolo chiuso della storia, ma una realtà che continua a esistere e che può essere affrontata solo con informazione, responsabilità e scelte consapevoli. Oggi abbiamo strumenti molto efficaci, ma perché funzionino serve conoscerli e utilizzarli correttamente.
Il primo è una buona educazione sessuale e affettiva, che aiuti i giovani a capire rischi e modalità di trasmissione. Poi c’è il preservativo, ancora il metodo più semplice e sicuro per prevenire tutte le infezioni sessualmente trasmissibili. E infine c’è il test, fondamentale per intercettare l’infezione in tempo e accedere subito alle terapie: sapere di essere positivi permette di curarsi e vivere bene, ma soprattutto consente di interrompere la catena del contagio grazie al principio U=U (non rilevabile = non trasmissibile).
Per questo la Giornata Mondiale è anche un invito a superare lo stigma, che ancora oggi frena molte persone dal fare il test o anche solo dal parlarne apertamente. Senza paura e senza pregiudizi si previene meglio, si vive meglio e si protegge la comunità.
I dati nazionali lo confermano: nel 2024 in Italia ci sono state 2379 nuove diagnosi di Hiv e 450 nuovi casi di Aids, con un aumento delle diagnosi tardive, soprattutto tra gli eterosessuali over 50. Nel 2025, nel territorio del VCO, si contano 5 nuovi casi, con età media 44 anni.
Per questo Asl VCO invita tutti a prendersi cura della propria salute.
Chi non ha mai fatto il test Hiv può farlo gratuitamente e in forma anonima presso l’Ambulatorio Malattie Infettive dell’Ospedale Castelli di Verbania, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 10 (prenotazioni allo 0323 541329). Nello stesso ambulatorio è disponibile anche la PrEP, la profilassi pre-esposizione per chi è più esposto al rischio di contagio.
Il direttore generale, Francesco Cattel, richiama l’attenzione su un aspetto fondamentale: “La sfida non è solo clinica, perché i farmaci oggi funzionano. La vera sfida è culturale: informazione, consapevolezza, prevenzione. Solo così possiamo proteggere le persone e rafforzare la salute di tutta la comunità”.
Il 1° dicembre è dunque un’occasione per fermarsi, informarsi e ricordare che la prevenzione non appartiene al passato: è un impegno per il presente e per il futuro.





