La questione degli alloggi popolari sfitti a Domodossola è tornata al centro del dibattito in Consiglio comunale, con il gruppo del Partito Democratico che ha sollevato la criticità di numerose famiglie ancora in attesa di una sistemazione. A intervenire è stato il consigliere Ettore Ventrella, che ha sottolineato come, nonostante la scarsità di terreno e l’aumento vertiginoso dei prezzi degli immobili, a maggio risultassero ventinove appartamenti vuoti in città, in attesa di ristrutturazione o adeguamento normativo.
"Si tratta di situazioni delicate – ha detto Ventrella – con sei alloggi agibili e tante famiglie in graduatoria, alcune in condizioni di difficoltà estrema. Il Comune deve esercitare pressione su chi di dovere per risolvere questo problema". Il consigliere ha espresso frustrazione per la risposta ricevuta dall’amministrazione e dall’Atc, definendola come l’esempio della “peggiore burocrazia”, in cui responsabilità e comunicazioni si perdono tra uffici, senza offrire soluzioni concrete a chi ha necessità di una casa.
L’assessore Gabriella Giacomello ha replicato spiegando che nel corso del 2025 sono stati consegnati quattro alloggi e che altri tre saranno disponibili entro dicembre. Altri appartamenti saranno a breve consegnati dopo piccole manutenzioni, mentre due unità richiedono procedure più complesse di sgombero e regolarizzazione legale, soprattutto nei casi di decesso degli inquilini precedenti. L’assessore ha precisato di aver sollecitato più volte l’ATC, per accelerare le consegne, pur ammettendo che alcune difficoltà procedurali restano.





