Attualità - 12 gennaio 2026, 07:21

Latte, Coldiretti Piemonte: “Valorizzare le produzioni locali, stop alle importazioni estere”

L’appello al mondo industriale: “Basta speculazioni, a rischio aziende, territori e futuro dei giovani allevatori”

Latte, Coldiretti Piemonte: “Valorizzare le produzioni locali, stop alle importazioni estere”

Coldiretti Piemonte lancia un appello chiaro al mondo industriale: valorizzare le produzioni di latte piemontese e fermare le importazioni di latte estero di dubbia qualità, in un momento di mercato particolarmente delicato per la zootecnia da latte.

Il Piemonte è tra le prime regioni in Italia per produzione di latte, con circa 10 milioni di quintali annui, 2.000 aziende produttrici tra le più professionali a livello nazionale e oltre 60 tipologie di formaggi. Nonostante questo, continuano le importazioni di latte sfuso, cagliate, latte in polvere e crema di latte, provenienti in particolare da Belgio, Germania, Francia e Olanda.

“Ancor più in questo momento, non è certo un atto responsabile quello del mondo industriale piemontese che continua ad importare dall’estero, rischiando di mettere ulteriormente in difficoltà le nostre imprese nel tempo”, evidenzia Bruno Mecca Cici, vicepresidente di Coldiretti Piemonte con delega alla zootecnia. “Ricordiamoci che quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici, si limita il futuro dei giovani che sempre di più scelgono l’allevamento e si abbandonano territori sui quali intere generazioni hanno combattuto per evitare spopolamento e degrado”.

A questo si aggiunge il tema centrale della trasparenza verso i consumatori, che hanno il diritto di conoscere con chiarezza l’origine della materia prima contenuta nei prodotti acquistati. Il rischio concreto, sottolinea Coldiretti, è che latte estero venga trasformato in prodotti che richiamano il Made in Italy, generando ambiguità e confusione sugli scaffali e penalizzando le produzioni piemontesi.

“Serve che l’industria piemontese valorizzi veramente le produzioni territoriali evitando forme di speculazione che mettono fortemente a rischio i produttori”, affermano Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale. “Poiché tutte le etichette dei prodotti che contengono latte estero riportano ‘Ue’ o ‘extra Ue’, invitiamo i consumatori a leggere bene la provenienza: in questi casi significa certamente che si tratta di latte non italiano e tantomeno piemontese”.

Per Coldiretti la zootecnia da latte rappresenta un tassello fondamentale dell’economia regionale e della tenuta sociale dei territori. “È necessario – concludono Brizzolari e Rivarossa – dare traiettorie di futuro alle famiglie e alle imprese, evitando storture lungo la filiera che svuotano di valore il lavoro degli allevatori”.

comunicato stampa a.f.

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