Anche la Svizzera, terra di banche e finanza, vuol difendere il denaro contante.
E’ iniziata la campagna che poterà al voto l’8 marzo. I promotori hanno presentato l’iniziativa con la quale chiedono di preservare sempre banconote e monete di fronte all’avanzata dei mezzi di pagamento digitali.
Scrive la Rsi (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana): ‘’L’iniziativa - il cui nome completo è “Sì a una valuta svizzera indipendente e libera con monete o banconote (Il denaro contante è libertà)“ - auspica da un lato che le monete o le banconote siano sempre disponibili in quantità sufficiente e, dall’altro, che l’eventuale sostituzione del franco svizzero con un’altra valuta debba sottostare al voto del Popolo e dei Cantoni’’.
Per Richard Koller, Movimento svizzero per la libertà, “per molti banconote e monete sono una ovvietà, ma proprio per questo si tratta di un tema delicato” e di un concetto che va difeso. Le persone, se vogliono, devono sempre poter pagare in contanti.
Il comitato contesta che spesso i contanti non vengano accettati. “Non siamo contro il denaro digitale, ma siamo per la preservazione del denaro fisico”, ha spiegato il consigliere nazionale ticinese Paolo Pamini.
Uno studio dell’Università di San Gallo e della Scuola universitaria professionale di scienze applicate di Zurigo dice che solo un quarto della popolazione lo considera ancora il metodo di pagamento preferito.





