Domodossola si prepara ad accogliere il Carnevale 2026, in programma dal 6 al 17 febbraio, con un calendario di appuntamenti ormai definito nei suoi elementi essenziali e una macchina organizzativa che procede con soddisfazione. Il programma ufficiale sarà presentato nei prossimi giorni e ricalcherà, come conferma il presidente del Comitato Polenta e Sciriuii Roberto Ghignone, quello degli scorsi anni, con eventi consolidati e una formula che ha dimostrato di funzionare.
Tutte le iniziative sono state confermate e il clima, all’interno del comitato, è di fiducia e rinnovato entusiasmo. Uno dei nodi più delicati affrontati negli ultimi mesi riguardava la questione logistica, in particolare la necessità di individuare spazi adeguati per la conservazione dei costumi della Corte di Mattarella e di altri materiali sensibili utilizzati durante il Carnevale. Un appello lanciato in autunno che ha trovato risposte concrete.
"Nei giorni scorsi - spiega Roberto Ghignone - è stato infatti definito un accordo con il comune di Domodossola che consentirà al comitato di avere la propria sede legale presso la Casa delle Associazioni, già punto di riferimento per molte realtà associative domesi e luogo in cui sarà possibile svolgere le riunioni. Il materiale più ingombrante continuerà a essere custodito nel capannone messo generosamente a disposizione dalla famiglia Rolandi, mentre per i costumi e gli oggetti più delicati si è aperta una nuova e importante possibilità. Grazie alla disponibilità di don Vincenzo Barone, alcuni locali della Cappuccina, nei pressi del teatro, saranno messi a disposizione del comitato e ospiteranno i costumi di Carnevale, quelli della corte di Mattarella e altri materiali che necessitano di ambienti riscaldati”. Spazi che il Comitato provvederà a sistemare e che saranno presto pienamente operativi. Il palco resterà nel capannone della famiglia Rolandi, mentre tutto il resto del materiale sarà progressivamente trasferito nei locali della parrocchia, risolvendo una criticità che da tempo stava a cuore agli organizzatori.
"Siamo soddisfatti – sottolinea il presidente Ghignone – perché abbiamo risolto i problemi legati alla sede, abbiamo accolto qualche nuovo volontario e ci auguriamo che i nuovi Togn e Cia, con i loro tanti amici, possano portare nuova linfa al Comitato". Un invito che resta aperto: "Siamo pronti ad accogliere chiunque voglia entrare a far parte del nostro gruppo”, conclude il presidente.





