‘’L’obiettivo è di ridurre i tempi dell’intervento e grazie al tavolo istituito in Prefettura monitoreremo le fasi perché purtroppo ne risente la tematica della viabilità in città’’.
Così Franco Falciola, assessore ai lavori pubblici di Domodossola, commenta l’esito del tavolo tecnico tenutosi martedì a Villa Taranto sul problema del ponte dell’88, la cui chiusura sta creando disagi e soprattutto apprensione per i tempi di intervento che si prospettano lunghi. Ponte che unisce via Vittorio Veneto, nella parte est della città, e via Piave, una della strade di maggior scorrimento del traffico esterno al centro abitato.
Il guaio, emerso dal faccia a faccia in Prefettura, è la diversità di vedute tra Rete Ferroviaria Italiana e la Soprintendenza dei Beni Culturali. Con Rfi che sarebbe disposta a risolvere alla radice il problema viste le gravi problematiche del ponte e la Soprintendenza che invece pensa al bene vincolato e parrebbe volerlo salvare.
Un problema non da poco. La Soprintendenza ha chiesto una serie di approfondimenti a Rfi per esprimere poi un parere e questo allungherà ovviamente i tempi. Tesi che tende a salvare il ponte che però Rfi vorrebbe rifare a nuovo, date le pessime condizioni. Sistemare l’attuale ponte costerebbe forse di più e rimanderebbe nel tempo l’intervento radicale che Rfi invece vuole fare visto che questo comprota anche un’interruzione del traffico ferroviario su una linea di grande importanza. Rifacimento totale che oltre tutto darebbe maggiori garanzie di sicurezza.





