Sanità - 27 gennaio 2026, 18:00

Riboldi svela il nuovo Cup: più veloce, moderno e con intelligenza artificiale

Respinta la sospensiva al Tar, Azienda Zero pronta per la stipula del contratto e l’avvio del servizio che rivoluzionerà il Centro Unico di Prenotazione in Piemonte

Federico Riboldi

Federico Riboldi

La Regione Piemonte punta a superare il vecchio sistema del Centro Unico di Prenotazione e a introdurre un modello moderno e innovativo, integrato per la prima volta con strumenti di intelligenza artificiale. Lo ha annunciato l’assessore alla Sanità Federico Riboldi a margine della seduta odierna del Consiglio regionale, rispondendo alla question time sul nuovo Cup regionale.

"Proprio perché ci siamo resi conto che l’attuale Cup era un sistema ormai superato, con limiti strutturali evidenti, abbiamo scelto di non limitarci a interventi tampone, ma di realizzare un Cup completamente nuovo e moderno", ha spiegato Riboldi. "La Regione ha fatto una scelta chiara: costruire un sistema capace di rispondere ai bisogni attuali dei cittadini, migliorando accessibilità, tempi di risposta ed efficienza complessiva del servizio".

Il procedimento per l’affidamento del nuovo Cup si è concluso regolarmente il 26 settembre 2025, con l’aggiudicazione formalizzata da Azienda Zero. La decisione è stata impugnata dall’operatore secondo classificato, ma senza effetti sospensivi: "Durante l’udienza cautelare del 13 gennaio 2026 la parte ricorrente ha rinunciato alla richiesta di sospensione – ha chiarito Riboldi –. Non ci sono quindi ostacoli giuridici all’avvio del nuovo servizio. L’udienza di merito è fissata per il 19 marzo, ma l’aggiudicazione resta pienamente valida ed efficace".

Azienda Zero è ora al lavoro per predisporre tutti gli atti necessari alla stipula del contratto e all’avvio delle prestazioni previste, secondo il cronoprogramma dell’offerta tecnica. Il nuovo Cup sarà sviluppato in due fasi: una prima fase di sviluppo e avvio centrale, seguita dalla diffusione e messa a regime presso tutte le Aziende Sanitarie Regionali e i soggetti privati accreditati. "L’obiettivo è arrivare a un sistema unico, integrato e realmente al servizio di tutto il Piemonte", ha sottolineato Riboldi.

Durante la fase di transizione sarà comunque garantita la continuità del servizio grazie all’utilizzo dell’attuale infrastruttura fino al 31 dicembre, a tutela dei cittadini.  "Non stiamo rincorrendo un problema – ha concluso l’Assessore – ma anticipando il cambiamento. Investiamo in innovazione e tecnologia per offrire ai piemontesi un servizio sanitario più efficiente, moderno e affidabile".

comunicato stampa a.f.

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