Economia - 01 febbraio 2026, 07:00

Certificato vigenza: cos'è, quando serve e come ottenerlo

Che cos'è il certificato vigenza e perché è decisivo

Certificato vigenza: cos'è, quando serve e come ottenerlo

Il certificato vigenza è il documento ufficiale della Camera di Commercio che attesta l’iscrizione dell’impresa al Registro delle Imprese e, soprattutto, l’assenza di procedure concorsuali in corso. Viene spesso indicato anche come certificato camerale di inesistenza procedure concorsuali e rappresenta una prova formale e opponibile a terzi dello stato di salute giuridico dell’azienda. Con informazioni su denominazione, forma giuridica, sede, PEC, partita IVA, cariche e soci, consente a clienti, fornitori e istituti di credito di verificare la continuità operativa dell’impresa con la massima affidabilità.

Nella vita d’impresa il certificato vigenza è richiesto in numerose situazioni: partecipazione a gare d’appalto, domande di finanziamento o mutuo, rimborsi tributari, inserimento negli elenchi fornitori e contratti con nuovi partner. La sua forza risiede nel valore legale, garantito dalla carta filigranata con bollino rilasciata dalla CCIAA, oltre che nella disponibilità in formato digitale. Grazie alla consegna in 2 ore, oggi è possibile gestire le scadenze con rapidità senza rinunciare alla piena validità del documento.

Come richiederlo online con Visurasi

Richiedere il certificato con Visurasi è semplice e lineare: si inserisce il codice fiscale o la partita IVA dell’impresa, si clicca su Cerca e si seleziona la tipologia desiderata tra ordinario, storico, abbreviato o in lingua inglese. È possibile indicare fino a due chiusure, scegliendo tra No procedure concorsuali correnti e No procedure concorsuali storiche, così da adattare il documento alla specifica esigenza. Sulla pagina dedicata al certificato vigenza trovi anche le opzioni di invio: ricevuta via email in PDF o spedizione del cartaceo tramite corriere, sempre con anticipazione digitale.

Visurasi cura ogni dettaglio, dai diritti camerali all’impaginazione su carta ufficiale CCIAA con contromarca oleografica, assicurando un documento pronto per essere presentato a banche, enti e stazioni appaltanti. L’intero processo è costruito per ridurre i tempi senza perdere in precisione: verifica dei dati, scelta delle chiusure corrette, conferma e consegna in 2 ore lavorative. Il risultato è un certificato immediatamente utilizzabile, che coniuga velocità operativa e piena efficacia legale.

Validità, tipologie e consigli pratici

La validità del certificato vigenza è di sei mesi, periodo entro il quale può essere presentato in tutte le pratiche in cui è richiesto. La versione ordinaria soddisfa la maggior parte delle procedure, mentre quella storica è indicata quando occorre dimostrare che l’impresa non ha avuto procedure concorsuali anche in passato. L’abbreviato è utile quando serve un riepilogo essenziale, mentre la versione in lingua inglese agevola rapporti con fornitori esteri e società multinazionali, mantenendo i contenuti chiave riconoscibili.

Un suggerimento operativo è verificare che i dati riportati (sede, denominazione, amministratori, oggetto sociale) coincidano con quanto richiesto dal bando o dall’istituto finanziario, così da evitare integrazioni. Ricorda inoltre che certificato e visura non sono equivalenti: la visura ha valore informativo, il certificato è opponibile a terzi e riporta le chiusure di assenza di procedure concorsuali. Programmare il rinnovo prima della scadenza e conservare sia il PDF sia l’originale su carta filigranata ti aiuterà a gestire con ordine gare, forniture e pratiche di credito con il supporto affidabile di Visurasi.








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