Attualità - 04 febbraio 2026, 10:17

Buona partecipazione ad Anzino per la Domenica del Giglio

Devoti e pellegrini da tutto l’Alto Piemonte per la festa del primo miracolo di Sant’Antonio di Padova, celebrata come da tradizione dal 1669

Buona partecipazione ad Anzino per la Domenica del Giglio

È stata una Domenica del Giglio particolarmente partecipata quella celebrata ad Anzino, piccolo borgo della Valle Anzasca e cuore della devozione antoniana nell’Alto Piemonte. La festa del primo miracolo di Sant’Antonio di Padova, che si rinnova ogni anno dal 1669, ha richiamato domenica 25 gennaio numerosi fedeli e pellegrini provenienti da tutto il territorio, confermando il forte legame spirituale che unisce il santuario di Anzino al Santo di Padova.

La giornata si è aperta con la messa solenne delle ore 11, presieduta da padre Antonio Ramina, rettore della Pontificia Basilica del Santo a Padova. Con lui ha concelebrato padre Nico Melato, responsabile della pastorale vocazionale della Provincia dei Frati Minori Conventuali. Per l’occasione, i religiosi hanno portato ad Anzino due importanti reliquie di Sant’Antonio e di San Francesco, in coincidenza con l’ottocentenario della morte del Santo di Assisi. Un gesto che rinnova l’amicizia e la profonda unione di intenti tra Anzino e la Basilica del Santo di Padova, rapporto consolidato fin dagli anni Ottanta.

Alla celebrazione hanno preso parte anche don Fabrizio Cammelli, parroco primicerio di Anzino e di altre sei parrocchie della Valle Anzasca, don Lorenzo Armano, coadiutore delle stesse comunità, e don Peppino Colombo di Busto Arsizio, da tempo legato al santuario. In chiesa erano presenti il sindaco di Bannio Anzino Pierfranco Bonfadini e il consigliere provinciale Mattia Corbetta. Il servizio liturgico è stato curato dalla confraternita del Santissimo Sacramento di Anzino, mentre l’accompagnamento musicale, che ha solennizzato la funzione, è stato affidato ad Alessandro Ramoni e ai suoi due figli, con organo e tromba.

Dopo i pranzi comunitari ospitati presso l’ex Asilo di Anzino e il circolo Acli, nel pomeriggio si è svolto il vespro solenne, seguito dalla processione con la statua di Sant’Antonio e le reliquie. Anche questo momento ha visto una partecipazione numerosa e sentita, segno di una devozione che continua a essere viva e profondamente radicata.

Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 15 febbraio, quando i devoti di Sant’Antonio di tutto il mondo celebreranno la “Festa della Lingua”, che ricorda il ritrovamento della lingua incorrotta del Santo da parte di San Bonaventura. In santuario è prevista la messa solenne alle ore 18, al termine della quale la statua di Sant’Antonio verrà riposta nella sua nicchia.

comunicato stampa a.f.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU