‘’Il nuovo impianto di Brescia porterà innovazioni anche per Pallanzeno’’. E’ quanto ha detto Antonio Gozzi, presidente del gruppo Duferco, durante la visita dell’assessore regionale Elena Chiorino allo stabilimento ossolano, dove lavorano 220 persone e dove si producono 4 prodotti principali : travi, piatti a bulbo, angolari e profili per suole.
Una dichiarazione che dovrebbe fugare i timori di chi temeva il ridimensionamento del sito produttivo ossolano, dopo l’entrata in funzione del nuovo laminatoio a San Zeno Naviglio, in provincia di Brescia.
Su Pallanzeno, ha detto Gozzi: ’Abbiamo sviluppato in questo stabilimento un know how su prodotti speciali a valore aggiunto che vanno dalla cantieristica alle macchine per il movimento terra, alle grandi infrastrutture elettriche. Su questo stabilimento abbiamo fatto oltre 30 milioni di euro di investimenti negli ultimi 5 anni e in siderurgia sono importanti per andare avanti’’.
Poi ha aggiunto: ‘’Siamo legati alla Val d’Ossola storicamente, perché questo stabilimento è stato la culla dell’apprendimento siderurgico da parte nostra perché noi non siamo nati siderurgici. Abbiamo dovuto umilmente imparare il mestiere e gli ossolani ci hanno aiutato molto’’.
Quindi un approfondimento sui temi attuali.
‘Una parte del nostro mercato per certi profili è americano – spiega – e il combinato disposto tra svalutazione del dollaro e dazi sull’acciaio ci penalizza, Però cerchiamo da italiani di essere creativi e sostituiremo il mercato Usa con altri mercati. L’apertura all’India, ai Paesi del Golfo, il Mercosur ci consentiranno di sostituire le esportazioni in una parte del mondo con esportazioni in un’altra parte. Sui mercati tradizionali italiani ed europei ricordo che per sui profili per suole siamo gli unici in Europa che fanno questo prodotto e di questo siamo molto orgogliosi e vorremmo continuare ad esserci’’.





