Un traguardo importante per la ricerca scientifica e per il sostegno ai bambini colpiti da gravi patologie. Matibellula annuncia l’assunzione del suo primo ricercatore impegnato nello studio dei tumori solidi pediatrici, tra cui il Dipg – Glioma Pontino Intrinseco Diffuso, una delle forme più rare e aggressive di tumore cerebrale infantile.
A partire dal 3 febbraio 2026 e fino a luglio 2027, il dottor Domenico Armenise, grazie al sostegno diretto dell’associazione, potrà proseguire il proprio lavoro di ricerca sullo sviluppo di nuove molecole in grado di modulare l’attività di un enzima fondamentale per la sopravvivenza delle cellule tumorali.
Il progetto è già attivo all’interno del team guidato dal professor Antonio Scilimati, presso il Laboratorio di Ricerca per la Salute della Donna e del Bambino del Dipartimento di Farmacia – Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Si tratta di una realtà composta da giovani ricercatori che mettono competenza, passione e dedizione nello sviluppo di strategie terapeutiche innovative per i tumori cerebrali pediatrici.
I risultati ottenuti finora sono giudicati molto promettenti e rappresentano un incoraggiamento concreto a proseguire lungo questo percorso.
"Questa assunzione rappresenta per Matibellula un traguardo storico – dichiara Andrea Cara, vicepresidente dell’associazione – perché dimostra come la solidarietà possa trasformarsi in ricerca concreta, continuità scientifica e speranza reale per i bambini e le famiglie colpite da queste terribili patologie".
Con questo nuovo passo, Matibellula rafforza il proprio impegno nel sostegno alla ricerca sulle malattie pediatriche rare, affiancando direttamente i ricercatori nel loro lavoro quotidiano e contribuendo allo sviluppo di nuove possibilità di cura.
Un risultato reso possibile grazie al supporto di tante persone che credono nel valore della ricerca e nella forza della speranza. "A nome di Matibellula – aggiunge ancora Andrea Cara – rivolgiamo un profondo ringraziamento a tutti coloro che camminano al nostro fianco. Un grazie speciale va all’Associazione Progetto G.a.i.a.".







