Lo scalo ferroviario di Domo 2 rischia di diventare l’ennesimo simbolo di abbandono industriale in Piemonte. Per questo il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti alla Regione Piemonte sulla crisi occupazionale in corso, sulla cessazione del traffico Ro.La e sull’assenza di una strategia complessiva per l’asse del Sempione.
Al centro dell’iniziativa, la situazione dello scalo di Domodossola, nodo fondamentale nei collegamenti ferroviari tra Italia e Svizzera. I numeri, secondo il M5S, sono preoccupanti. SBB Cargo Italia ha annunciato la chiusura del servizio Ro.La da dicembre 2025, con 43 esuberi sull’asse Novara–Domodossola. DB Cargo Italia ha deciso di cessare le attività operative, lasciando a casa 15 lavoratori e spostando i traffici sul Gottardo. A questi si aggiungono decine di posti persi nelle aziende in appalto. Complessivamente, tra Italia, Svizzera e Germania, la chiusura del traffico Ro.La ha prodotto oltre cento esuberi.
Si tratta, sottolineano i pentastellati, di personale altamente qualificato: macchinisti, operatori ferroviari e tecnici specializzati, con professionalità costruite in vent’anni che rischiano oggi di essere disperse.
"Non possiamo accettare che oltre cento famiglie paghino il prezzo dell’inerzia politica – dichiarano dal Movimento 5 Stelle –. La Regione non può limitarsi a osservare mentre i traffici vengono dirottati altrove".
Il M5S evidenzia anche il paradosso ambientale della situazione. Mentre l’Europa punta sulla transizione ecologica, a Domo 2 si riduce il trasporto su ferro e si favorisce il ritorno alla gomma. I dati svizzeri del 2024 indicano una quota ferroviaria scesa al 37%, contro il 63% della strada.
"Da un lato si proclamano obiettivi green, dall’altro si lascia morire un’infrastruttura che per oltre vent’anni ha tolto migliaia di camion dalle strade – incalzano dal Movimento –. È questa la politica ambientale che vogliamo?".
Secondo il gruppo territoriale VCO, il ruolo strategico di Domo 2 è oggi messo in discussione anche da una serie di criticità irrisolte: il progetto sulla galleria elicoidale di Varzo è fermo da anni, manca un cronoprogramma per superare i colli di bottiglia infrastrutturali, non esiste un tavolo permanente con Governo, aziende e sindacati e non sono previsti incentivi per rendere competitivo l’asse del Sempione rispetto al Gottardo.
Con l’interrogazione, il Movimento 5 Stelle chiede alla Giunta regionale di chiarire quali azioni intenda adottare per salvare i posti di lavoro, se verrà aperto un tavolo istituzionale con il Governo, quali iniziative siano state assunte per difendere il ruolo di Domodossola nei corridoi europei e se verranno introdotti incentivi, anche fiscali, per attrarre nuovi operatori ferroviari.
"O si interviene ora, o Domo 2 sarà il simbolo del fallimento logistico piemontese – conclude il Gruppo Territoriale Movimento 5 Stelle VCO –. Non possiamo lasciare che il Sempione venga marginalizzato mentre altri corridoi crescono grazie a scelte strategiche precise. Servono coraggio, investimenti e una presa di posizione netta. Il tempo delle dichiarazioni è finito".





