“La distribuzione pannoloni così non è accettabile. Abbiamo delle norme da seguire e quindi non possiamo disdettare gare in essere come farebbe un operatore privato. Tuttavia stiamo ricercando una soluzione che possa essere favorevole agli utenti finali e le forme che utilizzeremo in futuro per gli affidamenti saranno diverse rispetto a quelle utilizzate fino ad oggi” . Così risponde ad Ossolanews, l’assessore alla sanità, Federico Riboldi, intervenendo dopo le critiche di diversi pazienti del Vco che lamentavano i ritardi e le mancate consegne di pannoloni da parte della ditta incaricata dalla Regione.
Da mesi farmacie e utenti sono alle prese con disagi e ritardi che creano problemi soprattutto a coloro che non possono muoversi o abitano nelle vallate.
Per i residenti di paesi nelle vallate il disagio era doppio. Oltre a non ricevere i pannoloni erano costretti a fare la spola tra casa e le farmacie, alcune delle quali si prestavano a facilitare le consegne. Che però, negli ultimi mesi, erano diventata un calvario!
“La distribuzione dei pannoloni è il primo problema che ho dovuto affrontare come assessore al mio insediamento – spiega Roboldi - e quindi conosco molto bene la criticità: un anno e mezzo fa siamo riusciti a risolvere nel breve periodo la situazione affidando il servizio a una nuova ditta, ma abbiamo continuato a monitorarla perché siamo sempre stati consci delle difficoltà di questo servizio, dato dal numero elevato di utenti e dalle particolarità geografiche del territorio regionale’’.
Attualmente la consegna viene gestita, attraverso una gara bandita da Scr (Società committenza regionale ndr) e un contratto diretto dall'Asl di Asti con un unico aggiudicatario per tutta la regione che, quindi, deve garantire la distribuzione dalla bassa Val Bormida fino al Verbano Cusio Ossola.
‘’Il servizio – dicono in Regione - si è dimostrato critico già con il primo aggiudicatario con cui si è giunti ad una risoluzione consensuale, tuttavia anche con il nuovo aggiudicatario, seppur inizialmente le criticità in termini di ritardi, mancate consegne, consegne difformi siano state risolte, in tempi più recenti si sono ripresentate. Per ovviare a questa grave situazione, l’Asl di Asti, in piena sintonia con la Direzione Sanità, ha svolto una ricerca di mercato ampia e trasparente, per valutare tutte le eventuali soluzioni possibili per migliorare il servizio in termini di qualità ed efficienza, consapevoli comunque delle complessità del servizio’’.
Conclude Riboldi: “Stiamo pertanto valutando soluzioni future per la gestione della distribuzione dei pannoloni, anche sul modello di quanto abbiamo effettuato per la distribuzione dei prodotti per i celiaci. Una soluzione che dovrà risolvere le criticità riscontrate in un servizio così importante per le fasce più fragili dei cittadini piemontesi.”





