Sanità - 19 febbraio 2026, 08:32

Proroga sulle incompatibilità: Nursing Up chiede regole definitive per i professionisti

De Palma: «Bene il rinvio al 2027, ma serve una norma chiara sulla libera professione di infermieri e ostetriche»

Proroga sulle incompatibilità: Nursing Up chiede regole definitive per i professionisti

Un passo avanti, ma non ancora la svolta attesa. Gli emendamenti approvati in Commissione Bilancio al decreto Milleproroghe prevedono, se confermati in via definitiva, la proroga delle deroghe alle incompatibilità per il personale sanitario fino al 2027. La misura riguarda i limiti allo svolgimento di attività aggiuntive, pubbliche o private, da parte di infermieri, ostetriche e professionisti dell’area non medica del Servizio sanitario nazionale.

Negli ultimi anni, a causa della carenza di personale, questi vincoli erano stati sospesi o attenuati per garantire la continuità dei servizi e consentire ai professionisti di integrare stipendi sempre più inadeguati rispetto al costo della vita.

«È sicuramente un passetto – commenta Antonio De Palma, presidente nazionale di Nursing Up – ma ci voleva più coraggio. Il problema non è solo prorogare le deroghe: occorre una norma realmente esigibile che elimini le limitazioni che le aziende sanitarie continuano ad apporre. Così com’è, il personale non riesce a operare pienamente e a rendersi utile alla collettività».

Secondo Nursing Up, la proroga evita un blocco immediato delle attività extra istituzionali, ma non risolve l’incertezza che grava su migliaia di professionisti. «Per un infermiere oggi dipendente del Ssn, aprire una partita Iva per lavorare anche in una struttura privata resta un rischio: le regole possono cambiare in qualsiasi momento e le aziende possono revocare l’autorizzazione», spiega De Palma.

Il sindacato sottolinea come infermieri e ostetriche della sanità pubblica affrontino turni massacranti, stipendi non allineati al costo della vita e organici insufficienti. «Liberare risorse umane e consentire di operare anche in altri contesti, senza vincoli discrezionali, significherebbe dare ossigeno al sistema sanitario e permettere ai professionisti di integrare il proprio reddito», aggiunge De Palma.

Per Nursing Up, la vera riforma non è nelle proroghe, ma in una norma strutturale e chiara sulla libera professione, che garantisca certezze, diritti riconosciuti e regole stabili per i professionisti sanitari ex legge 43/2006, al pari dei medici. «Basta vivere di rinvii – conclude De Palma – serve una scelta coraggiosa e definitiva».

comunicato stampa a.f.

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