Poco meno di un anno fa - era il 30 maggio 2025 – a Masera tagliavano il nastro della nuova Wine House. Un progetto nato nel 2015 per creare una vetrina per i prodotti ossolani ma anche un luogo di accoglienza e ritrovo. Soprattutto un mix tra cultura, accoglienza, valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti.
Il sogno per il comune ossolano è dunque da tempo diventato realtà. Ma l'inuagurazione è stata il primo tassello per la rinascita di Villa Caselli e, soprattutto, un punto di partenza per nuovi progetti. La creazione della Wine House, ricavata all’interno delle ex scuderie di Villa Caselli, aveva visto un investimento di oltre un milione di euro, intervento co-finanziato da fondi del Psr aree interne per oltre 700 mila euro e il resto è arrivato da fondi comunali. Un progetto che ha reso soddisfatti gli amministratori comunali, ora già impegnati nella sistemazione dello stabile vicino alla portineria nord della villa. Un altro recupero da circa 515 mila euro.
Ora, però, siamo al secondo passo, altrettanto importante per l’amministrazione comunale e per l’Ossola. Far funzionare la Wine House.
Il ‘mezzo’ è il bando che la giunta Bianchi ha redatto e pubblicato sul sito del comune, finalizzato alla gestione della struttura, che non può essere solo un punto di ritrovo e ospitalità, ma un vero centro culturale che valorizzi il territorio ossolano e le sue peculiarità. Bando che rimarrà aperto sino al 16 marzo.
Per l’amministrazione non basta quindi un semplice gestore, che si limiti all’accoglienza e all’enogastronomia. Occorre una persona capace di valorizzare lo spazio ricettivo che può accogliere anche conferenze e incontri, oltre a rilanciare i prodotti locali, creando al tempo stesso opportunità culturali di pregio. In una sola parola: un vero imprenditore.
La concessione in gestione della Wine House avrà una durata minima di 9 anni, un canone mensile di 1800 euro, che per i primi due anni sarà ridotto del 40 per cento, proprio per favorire che intende impegnarsi in un’attività da cui trarre anche visibilità e prestigio.
Il bando - una decina di pagine - racchiude diritti e obblighi del gestore ma evidenzia pure l’indirizzo che l’amministrazione maserese intende dare per rilanciare la struttura.
‘’Valuteremo le offerte ma non solo per quanto riguarda la parte economica. Sarà una valutazione più complessiva per una gestione innovativa e aperta a più aspetti soprattutto eventi di promozione del territorio e di valorizzazione dei prodotti ossolani. Momenti da organizzare anche con le associazioni che già operano in paese e in zona. E anche la creazione di un sito web di e-commerce’’ spiega il sindaco Norma Bianchi.












