È stata bocciata, con otto voti contrari, tre favorevoli e tre astenuti, la mozione presentata dalla Lega in consiglio comunale a Domodossola per l’istituzione di un “Pass rosa” per agevolare la sosta di donne in gravidanza e famiglie con bambini fino a due anni. Una bocciatura che, però, non dipende da ideali politici o dalla non condivisione dell’iniziativa, quanto invece dall’impossibilità tecnica di metterla in pratica.
La mozione è stata presentata dalla consigliera Maria Elena Gandolfi, che ha sottolineato come l’agevolazione nei parcheggi in città sia “non una concessione simbolica ma un atto dovuto, un segno di civiltà, rispetto e sostegno concreto verso la famiglia e la genitorialità”. Sulla questione ideologica, tutte le parti politiche si sono dette d’accordo con l’istituzione del “pass rosa”. Tuttavia, un intervento del comandante della polizia locale Marco Brondolo ha chiarito le motivazioni burocratiche e normative che impediscono di fatto l’approvazione dell’iniziativa. A seguito di una lunga e dettagliata analisi delle normative vigenti, il comandante ha concluso, in termini più semplici, che “oggi la normativa impedisce agli organi tecnici di proporre all’amministrazione l’opportunità di istituire gli stalli rosa. Chi lo fa potrebbe far insorgere un danno erariale, perché si andrebbe a tracciare una segnaletica che non è inclusa nel codice della strada e, dunque, illecita. I comuni non possono emanare regolamenti in materia di codice della strada, per il quale il potere è riservato allo Stato”.
Il dibattito si è acceso, poi, in seguito alle affermazioni di diversi consiglieri di minoranza, tra cui Simone Racco e Marco Bossi, che hanno evidenziato come, secondo loro, non si tratti di normative quanto piuttosto di una mancanza di volontà, da parte della maggioranza, di votare la proposta della Lega, anche perché è stato più volte sottolineato come in altri comuni, anche del Vco, gli stalli rosa siano già attivi. Un fatto che, stando alle parole del comandante, sarebbe illegittimo. Sul tema è intervenuto il consigliere Daniele Pizzicoli: “Qui non si sta discutendo l’utilità o meno del pass rosa, né la mancanza di volontà. Manca una normativa che consenta ad un consiglio comunale di istituirlo”.
Critico, sulle affermazioni della minoranza, anche il sindaco Lucio Pizzi: “Quello che ho sentito è surreale. Io sono favorevole al pass rosa, ma il comandante lo ha spiegato chiaramente: se non ci sono le norme attuative è impossibile proseguire. Vi meravigliate di trovare illegittimità in altri comuni? Purtroppo, la mia esperienza dice di non meravigliarci, perché ne abbiamo viste a decine. Dire che la maggioranza non ha volontà non ha senso: se la norma non è stata applicata prima c’è un motivo, se fosse stato possibile avremmo già approvato l’iniziativa”.





