Nel corso del 2025 il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese ha gestito complessivamente 2.070 eventi di soccorso, effettuando 1.471 missioni operative e portando assistenza a 1.548 persone. Numeri in netto aumento rispetto al 2024, anno caratterizzato da condizioni meteorologiche particolarmente avverse.
Il Verbano Cusio Ossola si conferma una delle aree più impegnative e operative della regione: nel 2025 sono state effettuate 369 operazioni di soccorso, con 474 persone recuperate. La Delegazione Valdossola, la più grande del Piemonte, garantisce un presidio costante su un territorio ampio, articolato e spesso impervio, assicurando assistenza capillare a chi pratica attività all’aria aperta o si trova in difficoltà nelle zone montane.
A livello regionale, il 70% delle missioni è stato effettuato con il supporto dell’elisoccorso, mentre il restante 30% si è svolto esclusivamente via terra. Nonostante ciò, quasi la metà delle persone soccorse è stata recuperata direttamente dalle squadre territoriali, a conferma dell’importanza fondamentale del lavoro dei volontari sul campo.
Le principali cause degli interventi restano le cadute e i malori, che insieme rappresentano oltre due terzi degli incidenti. L’84% delle operazioni ha riguardato persone impegnate in attività del tempo libero, mentre una quota minore ha interessato residenti in zone disagiate o lavoratori in ambiente montano. Significativi anche gli interventi di protezione civile, con 75 missioni dedicate al supporto in caso di calamità naturali, al recupero di persone e animali e all’assistenza agli enti locali.
Il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, Luca Giaj Arcota, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con il Servizio Regionale di Elisoccorso e Azienda Zero Piemonte, oltre all’impegno per la digitalizzazione della rete radio, già completata nel Vco, che garantisce comunicazioni più sicure ed efficienti anche nelle zone più remote.





