Politica - 06 marzo 2026, 17:00

Ospedale unico, il gruppo Partecipazione Attiva accusa Pizzi: “Chiarezza sull’uso degli uffici comunali”

I consiglieri Virgili e Capristo chiedono delucidazioni sulle modalità di redazione della relazione del sindaco contro il sito di Piedimulera

Ospedale unico, il gruppo Partecipazione Attiva accusa Pizzi: “Chiarezza sull’uso degli uffici comunali”

Dopo la conferenza stampa indetta dal sindaco di Domodossola Lucio Pizzi per mettere in luce quelli che lui stesso definisce “errori e omissioni” presenti nello studio del Politecnico di Torino per individuare l’area per il nuovo ospedale del Vco, i consiglieri comunali del gruppo Partecipazione Attiva Alberto Virgili e Domenico Capristo intervengono nel dibattito. I due consiglieri, da poco usciti dalla maggioranza di Pizzi, si interrogano sulle modalità adottate dal sindaco per predisporre la relazione presentata nei giorni scorsi, in cui si dice contrario alla localizzazione a Piedimulera. Di seguito la nota di Partecipazione Attiva.

“Da mesi il sindaco porta avanti una battaglia per la realizzazione dell’ospedale unico nel proprio comune, nonostante la localizzazione sia già stata decisa dalla regione sulla base di uno studio tecnico indipendente del Politecnico di Torino. Nelle ultime settimane abbiamo appreso che sarebbe stato predisposto uno studio dall’ufficio tecnico comunale per contestare quella decisione. Si tratta di un fatto che solleva interrogativi molto seri sul piano istituzionale e amministrativo. Gli uffici comunali e le risorse pubbliche devono essere utilizzati esclusivamente nell’interesse della collettività per le competenze proprie dell’ente, non per sostenere iniziative politiche personali o battaglie che sembrano avere un evidente carattere elettorale. Per questo chiediamo al sindaco di chiarire pubblicamente:

  • Con quale atto amministrativo è stato disposto questo studio;
  • Quante ore di lavoro del personale comunale sono state utilizzate;
  • Quali risorse pubbliche sono state impiegate;
  • Se la giunta e il consiglio comunale erano stati informati di questa iniziativa.

I cittadini hanno diritto alla massima trasparenza su come vengono utilizzate le risorse del comune. Se dovesse emergere che la struttura amministrativa dell’ente è stata utilizzata per finalità estranee all’interesse pubblico, ci troveremmo di fronte a un fatto estremamente grave, che potrebbe configurare anche in profili di possibile danno erariale. In quel caso valuteremo tutte le iniziative istituzionali necessarie, compresa la trasmissione della documentazione alla Corte dei Conti per gli accertamenti di competenza. Il rispetto delle istituzioni e dei soldi dei cittadini deve venire prima di qualsiasi interesse politico”.

l.b.

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