Sport - 09 marzo 2026, 16:34

Ganna domina la cronometro e vola in maglia azzurra alla Tirreno-Adriatico

Il campione italiano trionfa a Lido di Camaiore nella prova d’apertura: media impressionante e 22 secondi di vantaggio sul compagno Arensman. Buone prove anche per Pellizzari e Tiberi

Parte nel segno di Filippo Ganna la 61ª edizione della Tirreno-Adriatico. Il campione italiano ha conquistato la cronometro inaugurale di 11,5 chilometri disputata a Lido di Camaiore, imponendosi con una prestazione di altissimo livello che gli vale subito la maglia azzurra di leader della corsa.

Il portacolori della Ineos Grenadiers ha fermato il cronometro sul tempo di 12 minuti e 8 secondi, viaggiando alla straordinaria media di 56,868 chilometri orari, una delle più alte mai registrate nella storia della competizione. Una prova che conferma ancora una volta le straordinarie qualità dello specialista piemontese nelle gare contro il tempo.

Alle sue spalle si è piazzato il compagno di squadra olandese Thymen Arensman, staccato di 22 secondi, mentre al terzo posto ha chiuso il tedesco Max Walscheid della Lidl-Trek. Ottimo anche il quinto posto di Jonathan Milan, che ha accusato un ritardo di 29 secondi dal vincitore.

Tra gli uomini di classifica generale il migliore è stato Primoz Roglic, settimo a 31 secondi. A poca distanza anche gli azzurri Antonio Tiberi, nono a 33 secondi, e Giulio Pellizzari, dodicesimo a 37 secondi, entrambi protagonisti di una prova convincente in vista delle prossime tappe.

Per Ganna si tratta del quinto successo di tappa alla Tirreno-Adriatico, un risultato che gli permette di raggiungere un’altra icona del ciclismo italiano, Francesco Moser, nel numero di vittorie nella corsa dei Due Mari.

Il campione azzurro si presenta così in grande condizione anche in vista della Milano-Sanremo del 21 marzo, uno dei suoi principali obiettivi stagionali. Nel frattempo, però, la leadership nella classifica generale potrebbe aprire nuovi scenari nella corsa a tappe.

La Tirreno-Adriatico proseguirà martedì con la seconda frazione da Camaiore a San Gimignano: 206 chilometri mossi e ricchi di insidie, con tratti di sterrato che potrebbero favorire attacchi e cambiare gli equilibri della corsa.

Redazione

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